Sapete quel detto che dice che l’amore è l’ingrediente segreto per rendere le cose più buone? lo dice anche la pubblicità. Beh al contrario, stasera per me l’ingrediente segreto è stato l’odio.
Ci ho cucinato una cena amara e immangiabile. Son riuscito pure a sbagliare le crocchette di patate che dovevo solo infilare nel mycro per 5 minuti ma son venute plastilina fuori e das duro dentro.
Odio è una parola sottovalutata. Bisognerebbe utilizzarla più spesso, invece si ha paura di pronunciarla con una sorta di timore reverenziale. La gente odia qualcosa ogni giorno. La gente si odia a vicenda e in un certo senso, se qualcuno è abbastanza spavaldo da dire di sapere amare allora non può evitare di odiare. (anche perché, per inciso, le persone che una volta si amavano spesso poi si odiano.).
Io ad esempio oggi ho deciso di odiare tutta una serie di cose, fino a nuovo ordine.
Odio chi si lamenta di continuo e non muove un dito per cambiare le cose. Odio chi si accontenta. Odio chi non ha un briciolo di talento o voglia di fare o la minima idea interessante. Odio i fallo-figa centrici – etero, bi, omo, lesbo trans che siano. Odio le persone ingrate.
Odio il fatto che per pigrizia talvolta mi sento anche io un po’ tutte queste cose sebbene sappia di non esserlo e, soprattutto, odio le circostanze e le persone che mi impediscono di essere come voglio.
Io voglio poter ridere delle situazioni negative, voglio fare l’ingenuo ottimista e l’utopico perfezionista, voglio credere di saper vedere il meglio nelle persone.
E questo è quanto.
Ecco, vi capita mai di incazzarvi così, all’improvviso, gratuitamente?
A me è successo oggi.