E' un periodo di intersezioni.
Due parti della mia vita si stanno fondendo, mescolandosi in modi inaspettati.
Colleghi invisibili del passato, diventati parte di quello che doveva essere il mio futuro, me li son portati a Cagliari, tra la mia gente di sempre e le mie strade.
(Senza contare il fatto che son finiti anche in pasto a mio padre, in pieno trip logorroico).
E oggi, faccio la lotta con la scatola simil-ikea da costruire e riempire con gli oggetti personali per il trasferimento alla nuova sede di lavoro.
Oggetti personali ancora non ne ho, qua. E son passati otto mesi.
Dentro lo scatolone solo una copia di Linus.
Sto pensando di scrivere il mio indirizzo e chiudermi io stesso dentro, dall'interno.
Spazioaperto è semivuoto e fresco: potrei farcela, fino alle 18.