La pioggia di stamattina probabilmente ha lavato via gli ultimi residui di salsedine depositati sulla mia pelle. Devo aver lasciato qualche molecola di mare sardo in giro per Firenze.
Un rientro insolito, stordito di stanchezza e più cose in testa di quante ne avessi alla partenza.
Ma sono stranamente quieto, o forse in stato contemplativo.
Assisto allo scorrere degli eventi che riguardano quella persona che indosso ogni giorno - e che tutti trovano così buffa - con curiosità e al tempo stesso distacco, come stessi guardando un videoclip di Michel Gondry.
Un videoclip decisamente pop, con le nuvole fatte di cotone, le stelle di carta stagnola e i legami
// i legami fatti di qualcosa di più indistruttibile del nastro di una musicassetta.