Madre è tornata alla magione.
Dopo cena frugale e ragguagli sulle
novità lavorative, estrae dalla valigia esso. Pensavo di averlo abbandonato alla dimenticanza a Cagliari, senza farmi scoprire. Invece mi ha seguito come un cane abbandonato sull'autostrada.
Leggio in legno è ora qua, precisamente sotto il soppalco. Avverto la sua malvagia nonché inutile presenza. Madre ci ha già deposto la tavoletta grafica sopra ("vedi? così la puoi usare a mo' di tavolozza" "sì certo, oppure no").
Ma il dilemma fatidico è questo: il cesso avrà finito di deglutire il budino che vi ho buttato ieri notte? Mai buttare un budino parcheggiato in frigo da party post-befanesco, sul cesso.
Ora lo so.
Anche perché no, avviare schermaglie con lo scovolino con la speranza di ucciderlo si è rivelato vano. Non mi rimane che sperare nella regolarità intestinale delle mie ospiti almeno per stanotte.
Ma domani potrò finalmente portare la torta di saba in ufficio, capitata per caso e con tempismo per celebrare un momento di passaggio.
Vedremo, avrò modo di capire, valutare, lamentarmi ancora, ancora guardare avanti e indietro e interrogarmi sul da farsi.
Per ora annuso il profumo dellle sebadas, pregusto la saba e incasso un po' dei sorrisi ricevuti stasera.