
Quando le cose si fanno eccessivamente complicate, è facile: basta tornare alle basi, alle radici.
Dismettere per un po' tutte le sovrastrutture che ci portiamo appresso come case prefabbricate, gli atteggiamenti, le convinzioni, le paure più superficiali o i desideri fasulli.
Quel che rimane è solo il sale che pizzica ma guarisce le ferite, la roccia dura e ruvida che è anche la parte più ferma e solida che ci rimane.
Il blu del cielo che non puoi guardare senza ferirti lo sguardo, ma è anche l'unica dimensione in grado di mettere nella giusta prospettiva qualsiasi cosa.