Capisci che è
una notte di quelle quando sono le due passate e non ti decidi a staccarti dalla tastiera e continui a mixare e rimixare lo stesso pezzo all'infinito, aggiungendo microdettagli e impercettibili distorsioni che nessuno, nell'universo, noterà mai.
Capisci che è
una notte di quelle perché continui ad ascoltarlo. Ed è così dolce e consolatorio. Forse non troppo orginale ma è
tuo. E' come una millefoglie infinita in cui affondare i dentini e perdersi. Ogni strato ha una sua storia, una sua ricerca. E l'insieme è come se avesse assorbito tutto il turbine di pensieri e mugugni di questo periodo.
Capisci che è
una notte di quelle perché metti su il caffè solo perché hai voglia di
sentirne il profumo.
Adesso però stacco tutto.
Lascio il cellulare sepolto sotto una tomba di cuscini e mi porto appresso questa musica, sperando di affondare velocemente tra le millefoglie del letto.
/ che nessuno nell'universo noterà mai.