È facile fare i comprensivi quando non c'è nulla da capire, fare gli amici quando non fa male, giocare quando c'è voglia di giocare, stare lontani quando gioco-forza ci sono km di distanza.
Al contrario, è difficile parlare quando c'è qualcosa da dire, ascolare quando c'è qualcosa da sentire, superare prove quando si è convinti di non doverlo fare.
La gente preferisce essere ferita che ammettere di aver ferito: il dolore è un credito e le vittime spesso preferiscono non riscuotere mai.
Nella tela imperfetta della vita, non ho l'ambizione di far andare tutto liscio.
Il telaio non si romperà di certo per un nodo che è passato via e non è stato sciolto: sarà un piccolo rilievo al tatto, quando con le dita ci passerò sopra; forse ricoderò a cosa è dovuto, forse no.
Mi si sarà cucito addosso, sarà parte della mia stessa pelle.