Un episodio carino, così mi viene da definirlo ma in realtà non c'è nessun episodio: sono solo avvenimenti successi in momenti diversi e riguardanti, oltretutto, persone diverse. Si sono semplicemente allineati tra loro davanti al mio sguardo in un medesimo momento.
Non riuscirò a raccontare tutto in ordine (non c'è un ordine), ingarbuglierò tutti i fili, faro tante premesse e digressioni, e dimenticherò sicuramente qualcosa.
Potrei iniziare dalla cena tra single cui siamo finiti credo senza farlo apposta, anzi si - sicuramente senza farlo apposta, la sera di San Valentino.
A un primo sguardo capivi subito quelli che nonostante tutto provavano una specie di fastidio per il solo fatto di essere lì ('beh non è una coincidenza se siamo tutti single qua dentro, del resto, se avessimo un partner di sicuro saremmo da un'altra parte!') come se ok ok siamo franchi se potessi non starei qua. Altri poi fingevano di non sapere che fosse oh god san valentino!
Andiamo.
In ogni caso,
eravamo lì a bere vino e spiluccare il cous cous quando tra i tanti sms ne arriva uno in particolare.
Vedo illuminarsi il viso di Candy e rivolgersi a Massimo: 'Massi Massi! il mio amico Luca mi ha appena scritto che sei proprio delizioso"
Voce fuori campo di Luca: "Ciao Candy, ti scrivo per dirti che il tuo amico Massimo che ho conosciuto sabato è davvero delizioso".
piccolo flashback - qualche giorno prima)
Infatti quel sabato a casa Candy – tranquilli e senza programmi particolari, per riposarci dal party della sera precedente e per smaltire un po' dell'alcohol in eccesso - abbiamo conosciuto Luca. Un tipo sicuramente divertente che ha tenuto banco tutto il tempo.
Ma Massimo ammette di non essere stupito, dato che in effetti non è la prima volta che gli succede una cosa del genere.
Sisi pure a me succede spesso, dico io. Del resto uomini o donne, come mi si può resistere?
Ah si?? Mi dice con un tono che la dice lunga. [ per un millisecondo penso …naaah! ]
Allora posso approfittarne per dirti una cosa? Ricordi quella volta che siete venuti a pranzo a casa mia, tutti insieme? Quella domenica…
- Si certo che mi ricordo.
(alro piccolo flashback - ottobre 2004)
Quella domenica ci siamo spostati in massa verso casa di Massimo. Una domenica in campagna, yuppie!
La dura realtà fu che rimanemmo tutto il tempo rinchiusi dentro casa davanti al camino per via dell’incessante pioggia. A mangiare, giocare, mangiare, suonare il piano e ascoltare musica, mangiare, chiacchierare. Mangiare.
Oltre al solito zoccolo duro di presenze anche qualche amico preso in prestito da altre circostanze spazio-temporali-emotive: un vecchio amico, una cugina, l’amica della cugina e così via.
Personcine interessanti. Quel ragazzo poi, un drago al pianoforte.
Scena curiosa (che ho vissuto mille volte dalla quasi-più-tenera-infanzia).
Mi avvicino al pianoforte per caso e per un qualche impulso pavloviano qualcuno mi urla BAKIS SUONA QUALCOSA!!! Io ODIO suonare con più di due/tre uditori. E allora cerco di suonare qualcosa che al tempo stesso mi piaccia e che non sia troppo complicato per le mie mani ormai anchilosate. Facile: La Valse d’Amelie Poulain.
Voci rotte, occhi lucidi, grandi apprezzamenti. Bis Bis!
Suona il ragazzo (che tra l’altro è al conservatorio ed è anni luce più avanti di me) e tutti continuano a giocare a carte, schiacciare noci e riscaldarsi le mani davanti al camino. Mah?
- Ecco si, quel ragazzo mi ha chiesto di te qualche volta..
- Gesummaria, e pensare che invece a me interessava tua cugina!!
Ma della cugina già sapevo.
(altro flashback - capodanno 04/05)
Il giorno prima di capodanno, rantolanti, senza ormai più nessuna voglia di organizzare alcun che è spuntata l’opzione, fra le tante, della festa della famosa cugina di Massimo, che appunto avevo già conosciuto al famoso pranzo domenicale in campagna.
Quella carina.
Quella con cui ho parlato di Bjork (finalmente qualcuna che a) non inorridisce b) non mi chiede chi diavolo sia).
Quella del gatto acido col nome improbabile.
Quella che aveva l'amica e io non lo sapevo.
Opzione scartata.
Oltretutto a quella stessa festa (credo) ci sarebbe stato anche quel ragazzo, molto amico di lei.
(utlimo flashback - tempo passato indefinito)
Si racconta che prima di metterla al corrente della sua testè scoperta omosessualità lui l’avesse messa in allarme dicendole “devo dirti una cosa importante”.
Lei corse da Massimo (che sapeva di lei ma non di lui) temendo che lui si fosse preso una cotta che ovviamente non avrebbe potuto ricambiare.
Preso coraggio lui poi andò finalmente da lei devo dirti una cosa importante, ecco io.. io.. sono GAY!
- Evvivaaaaa!! pure io!!!!
Loro si che si sono messi d’accordo.
Non so perché ma trovo questa storia bellissima.
Tutto un giro... forse era solo questo che mi andava di raccontare.