Sa Die de Sa Sardigna è una manifestazione ormai a pieno titolo nel sentimento della gente Sarda.
Istituita con la Legge regionale n. 44 del settembre 1993 per sviluppare, soprattutto tra le nuove generazioni, la conoscenza della storia e dei valori dell' autonomia, consolidando nei Sardi il sentimento di identità e di appartenenza ed esaltandone l'orgoglio di popolo.
Fu infatti immediato, e certo favorito dall'attenzione delle Istituzioni, il risveglio di interesse per la storia della Sardegna: in primo luogo per il periodo storico preso a simbolo di "Sa Die", generalmente definito come periodo rivoluzionario sardo, compreso tra il 1793 e il 1812, e di cui è momento significativo la cacciata dei piemontesi da Cagliari del 28 aprile 1794, e subito dopo per tutta una serie di altri avvenimenti sconosciuti ai più, ma utili a ridefinire il ruolo originale della Sardegna e dei suoi figli - intellettuali, borghesi, popolani - nel più generale quadro della Storia dei Popoli.
Fu così che, pur conservando come data simbolo quella del 28 aprile e come momento storico identificativo la cacciata dei piemontesi da Cagliari, l'attenzione dell'Istituzione Regionale si estese a tutta la Sardegna, e in certe edizioni, anche ai sardi residenti fuori dall'isola (in italia ma anche all'estero), realizzando, assieme ad una partecipazione più generalizzata, la vera festa del popolo Sardo.
Bastarono le prime eclatanti manifestazioni, che privilegiarono Cagliari e il suo ruolo storico e di capoluogo, per rendere chiara a tutti la profonda necessità di riscoprire valori culturali e storici talvolta taciuti dalla cultura ufficiale (nell' edizione 2000 le manifestazioni di ricostruzione storica, allestite in sei località, furono proposte televisivamente in diretta, realizzando nell'isola una seria di palcoscenico mediatico).
Quest'anno la manifestazione sarà divisa in tre momenti: uno di carattere istituzionale, con una manifestazione pubblica in onore di Emilio Lussu, a trent’anni della scomparsa; uno celebrativo sulla figura di Eleonora d'Arborea, ultima reggente di uno Stato Sardo indipendente, giudicessa del Giudicato di Arborea; infine, la riflessione sul rapporto tra la Sardegna e la globalizzazione. E' prevista la proiezione di "Mondovino", un film di Jonathan Nossiter sulla Sardegna. Dal 2004, infatti, la festa viene associata a un tema relativo alla storia dell’Isola.

