Innamorato di me stesso / ma non corrispondo




giovedì, 28 aprile 2005

[ Sa Die de sa Sardigna - Il giorno della Sardegna ]

Sa Die de Sa Sardigna è una manifestazione ormai  a pieno titolo nel sentimento della gente Sarda.

Istituita con la Legge regionale n. 44 del settembre 1993 per sviluppare, soprattutto tra le nuove generazioni, la conoscenza della storia e dei valori dell' autonomia, consolidando nei Sardi il sentimento di identità e di appartenenza ed esaltandone l'orgoglio di popolo.

Fu infatti immediato, e certo favorito dall'attenzione delle Istituzioni, il risveglio di interesse per la storia della Sardegna: in primo luogo per il periodo storico  preso a simbolo di "Sa Die", generalmente definito come periodo rivoluzionario sardo, compreso tra il 1793 e il 1812, e di cui è momento significativo la cacciata dei piemontesi da Cagliari del 28 aprile 1794, e subito dopo per tutta una serie di altri avvenimenti sconosciuti ai più, ma utili a ridefinire il ruolo originale della Sardegna e dei suoi figli - intellettuali, borghesi, popolani - nel più generale quadro della Storia dei Popoli.

Fu così che, pur conservando come data simbolo quella del 28 aprile e come momento storico identificativo la cacciata dei piemontesi da Cagliari,  l'attenzione dell'Istituzione Regionale si estese a tutta la Sardegna, e in certe edizioni, anche ai sardi residenti fuori dall'isola (in italia ma anche all'estero), realizzando,  assieme ad una partecipazione più generalizzata, la vera festa del popolo Sardo.

Bastarono le prime eclatanti manifestazioni, che privilegiarono Cagliari e il suo ruolo storico e di capoluogo, per rendere chiara a tutti la profonda necessità di riscoprire valori culturali e storici talvolta taciuti dalla cultura ufficiale (nell' edizione 2000 le manifestazioni di ricostruzione storica, allestite in sei località, furono proposte televisivamente in diretta, realizzando nell'isola una seria di palcoscenico mediatico).

Quest'anno la manifestazione sarà divisa in tre momenti: uno di carattere istituzionale, con una manifestazione pubblica in onore di Emilio Lussu, a trent’anni della scomparsa; uno celebrativo sulla figura di Eleonora d'Arborea, ultima reggente di uno Stato Sardo indipendente, giudicessa del Giudicato di Arborea; infine, la riflessione sul rapporto tra la Sardegna e la globalizzazione. E' prevista la proiezione di "Mondovino", un film di Jonathan Nossiter sulla Sardegna. Dal 2004, infatti, la festa viene associata a un tema relativo alla storia dell’Isola.


Si bidet beni solu chin su core

 


Fortza Paris a tutti!
scritto da Bakis alle 15:05 | plink | commenti (10) | commenti (10) (p-up)
in: sardita

Comments:
#1  28 Aprile 2005 - 15:29
 
Sassari è una città strana, ha i suoi difetti (tanti) fra questi una sorta di snobismo. Forse per questa ragione questa giornata da queste parti non è mai stata sentita così ... io stesso non ne sono mai stato convinto, per quanto tenga tantissimo ai valori storici e all'identità della mia terra. Ho sempre percepito questa giornata con distacco, forse perchè la sento provenire più dall'istituzione che dalla gente. Vedremo se nei prossimi anni mi entrerà sottopelle. Ciao
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#2  28 Aprile 2005 - 15:36
 
ciao Bak.

un bacio
Vania
utente anonimo
#3  30 Aprile 2005 - 10:12
 
pecadu solu chi in custa die apo depiu triballare mancari fèssat sa die nassionale de totu sos sardos
Utente: Bardaneri Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Bardaneri
#4  30 Aprile 2005 - 14:49
 
i balla, Bardaneri, deu puru ;-)

Utente: Bakis Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Bakis
#5  02 Maggio 2005 - 17:03
 
Concordo con Ruckert, a SS non si è setnito niente di niente.
E concordo anche che mi pare calata dall'alto, questa festa di cui sappiamo qualcosa da qualche anno a questa parte, come il 2 giugno voluto da Ciampi.

Le vere feste nascono spontanee. Le altre puzzano di retorica. O no?

(scusa Bak se ti ho rovinato la festa...)
utente anonimo
#6  02 Maggio 2005 - 17:19
 
Beh è una festa "inventata", quindi è naturale che molti non sentano una partecipazione emotiva come, che so, può esserci per Sant'Efisio a Cagliari o altre ricorrenze.

Ciò non toglie che secondo me è giusto che ci sia (così come c'è la festa della Repubblica italiana non vedo perchè non debba esserci quella del popolo Sardo!) e che si cerchi di accompagnarla a riflessioni sui temi che per la Sardegna sono importanti!

Sul fatto che nascano spontanee poi.. mah, non sono per niente d'accordo. Le feste sono sempre espressione dell'ideologia di chi detiene il potere nel momento in cui vengono ideate (che poi tendenzialmente rispecchia le ideologie di chi li ha votati).

I Sassaresi sono razza strana, per certe cose sono freddini ma poi alle urne votano sardista più dei casteddai..

a si biri

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#7  03 Maggio 2005 - 18:00
 
Per il voto vedremo cosa succederà domenica prossima Bakis... ho un po' di timore. Quanto alle feste a Sassari l'unica vera è i Candelieri che ha ancora e per fortuna una valenza popolare. Ciao :)
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#8  03 Maggio 2005 - 18:15
 
Bakis scusami se sfrutto il tuo blog per informarmi:

ruckert ma tu cosa fai a SS?

dimmi i locali più toghi

non si sa mai che alla fine di questa migrazione scopra come divertirmi...
utente anonimo
#9  04 Maggio 2005 - 16:04
 
Scusa l'OT Bakis.

Sassari è una palla! Negli ultimi cinque anni è peggiorata notevolmente sotto questo aspetto. Oltre la via crucis per locali che sono più che altro bar, non c'è molto. Si parte sempre da un bar (caffè italiano, tris, bar 2000, bar roma) e poi si comincia la migrazione per i localini e i circoli (come i vitelloni, le iene ecc ecc) per tutta la notte. Faccio fatica a pensarli toghi. Ma dipende anche dal fatto che non ho più tanta voglia di fare questi giri. Diciamo che ho già dato e adesso prediligo una vita diversa: cinema, teatro, concerti e magari una gita il fine settimana. Comunque adesso arriva l'estate e si potrà iniziare la migrazione nei locali di alghero (ai bastioni ad esempio). Ecco questi sono più toghi. Ciao e ancora scusa per il disturbo bakis.
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#10  09 Maggio 2005 - 11:10
 
zoom,



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