Bakis> In pratica mi stai dicendo che usciresti con me anche se fossi una persona completamente diversa.
Lei> No dai, scherzi a parte.. Dico solo che ogni tanto le nostre idee possono andare in secondo piano. Gli interessi, ciò che pensi su quel libro o su quel film può essere (per una volta!) un dato irrilevante. Non trovi? Puoi piacermi a prescindere da tutto questo.
Bakis> Lo pensi sul serio? Io sono quel che penso, sono le opinioni che ho e come me le sono formate. E sinceramente sono molto affezionato ai miei pensieri e al mio cervello, specie alla sua parte destra (quella sinistra penso che ci sia un po’ per fare da contrappeso ma per il resto non credo di utilizzarla, attualmente).
Lei> Senza dubbio, dico solo che penserei la stessa cosa di te, ora, anche se fossi stato al tavolo, zitto tutto il tempo o se mi avessi ammorbato con la descrizione della tua ultima partita di calcetto.
Bakis> Quindi per te sono solo un corpo, un fisico. Un bellissimo fisico, certo, come darti torto… ma un mero oggetto sessuale senz’anima...
Lei> Ecco… si. Si, è così.
Bakis> Io.. non so cosa dire.. veramente. E’ la prima volta che mi viene detta una cosa del genere così spudoratamente, senza ritegno. Io.. io.. sono shockato! Alla faccia dell’emancipazione! uno si fa il culo a tenersi aggiornato, a coltivare i più svariati interessi, a non appiattirsi culturalmente e sbuchi te direttamente dagli anni 80 ancora con questa litania angosciante dell’uomo macho, pettorali d’acciaio, zero cultura, una birra e tante scopate!
Lei> Ok ok va bene, ho afferrato il concetto. Beh allora senti, fatti sentire tu, se ne avrai voglia… questo è il mio numero.
Bakis> Facciamo da te, domani alle sei?
* ma anche no.