Innamorato di me stesso / ma non corrispondo




mercoledì, 15 giugno 2005

[ Domande virtuali, risposte reali? ]

Mi e' stata avanzata una provocazione circa la virtualita' della (mia) vita (?) e/o sulla realta' contenuta in questo blog: trovo la questione piuttosto oziosa, dato che penso che per potersi esprimere in merito bisognerebbe come minimo conoscere entrambe le cose, ammesso che appunto si possa parlare di due cose distinte in tema di blog e vita vera.

Ne traggo comunque uno spunto prezioso per affrontare un tema che mi sta incuriosendo in questi giorni, parlando di referendum e, appunto, di blogosfera.

- La blogosfera esiste? E' reale o virtuale? E' un gruppo omogeneo?
A questo proposito segnalo un vecchio, ma non troppo, pezzo di Antonio "Webgol" Sofi con alcune imprecise osservazioni di U. Eco in merito.

- Come mai i blog in larga maggioranza hanno propagandato con forza il si ai quesiti referendari, o comunque il voto? (tenendo conto che di fatto, questo e' stato l'atteggiamento di circa un quarto degli italiani).
Esiste forse un nesso fra avere un blog (e quindi voglia, tempo di esprimersi e condividere idee e impressioni) e avere anche uno spiccato senso civico?

Segnalo anche una breve discussione su questo punto con Spiritum.

Comunque mi hanno fatto notare che, del resto, noi non possiamo conoscere quelli che sarebbero stati i risultati del referendum *senza* l'ausilio dei blog. Si puo' pensare che l'affluenza sarebbe stata ancora piu' bassa senza la manforte dei blog?
I dati dei referendum passati (ad es. sull'articolo 18) sembrano negare questa ipotesi ma del resto ogni caso fa a se.
Stesso discorso si potrebbe fare per i blog piu' politici, come ad esempio quelli pre-elettorali; ma forse in questo caso e' piu' difficile misurare l'apporto effettivo che possono dare.

Ma anche questa probabilmente e' una questione oziosa.

Cio' su cui piu' mi preme avere la vostra opinione e' quindi questo:

- Siamo gli stessi fuori e dentro il blog? Esiste un fuori e dentro? La blogosfera altro non e' che la sommatoria di moltissime micro-realta' o effettivamente esistono dinamiche che la muovono a livello collettivo?

Son sicuro di aver proposto un tema gia' dibattuto piu' volte, specie dagli addetti al settore un po' piu' esperti di me. Ma credo che questa volta ci sia qualche elemento di riflessione in piu', per cui lancio comunque il sasso.

Sono sicuro anche di avere gia' espresso la mia opinione semplicemente nel modo in cui ho esposto e selezionato le domande, mi riservo comunque di dire eventualmente la mia a discussione iniziata (se inizia   )

scritto da Bakis alle 11:54 | plink | commenti (27) | commenti (27) (p-up)
in: segnalazioni, blog

Commenti
#1    15 Giugno 2005 - 12:04
 
Sono d'accordissimo su ogni cosa di questo blog....l'avrei scritto pari pari anche io..mi hai tolto le "lettere dalla tastiera"

P.s.: Ci linkiamo i blog?
io il tuo l'ho già linkato
ciao
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#2    15 Giugno 2005 - 12:32
 
Io comunque ho visto molti bloggers ugualmente attivi per il no e l'astensione con uguale intensità. Non so dunque davvero quanto possa essere vera l'equazione che i bloggers hanno più senso civico (tieni conto che dal loro punto di vista non votare è stato paradossalmente una prova di senso civico).
Sulla corrispondenza fra realtà virtuale e reale ci metterei un bel "dipende" salomonico :) ciao
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ruckert

#3    15 Giugno 2005 - 12:40
 
Io sono un pò diversa fuori e dentro la blogosfera. Qui mi permetto sincerità che fuori tengo strette strette. Qui aumenta la percezione mentale a scapito di quella sensoriale e questo, per forza di cose, ti porta a guardare da un'angolazione diversa.
Per il resto credo che non sia un movimento collettivo. Credo che alcune persone con qualche caratteristica in comune si stiano muovendo usando gli stessi binari per andare in infinite direzioni diverse...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente SpheraBlog

#4    15 Giugno 2005 - 12:46
 
- Nunzio: grazie :)
"ci linkiamo i blog" non so, ma mi fa un po' impressione come frase..

- Ruckert: si certo, qualcuno per NO/non voto l'ho visto anche io.
Ma (mi sembra) in netta minoranza rispetto a quanti hanno esposto banner per il si e hanno scritto post informativi.

- Sphera: credo che ognuno si comporti in maniera diversa in base al tipo di ambiente in cui si trova.
Il punto è capire se si è più veri al di qua o al di là del blog e sopratutto se ha senso porsi questa domanda :)

grazie per i commenti!
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#5    15 Giugno 2005 - 13:06
 
io posso garantire solo per me o per chi mi sta vicino. nel senso di genti cun genti e fai cun lardo, vale a dire che si frequentano le persone col maggior numero di affinità. Chi conosco ha votato, pressochè all'unanimità 5 si, tranne qlcn sul 4 eterologo che ha dato no, per il resto siamo andati a votare. Sul come, poi, si è fuori dal blog, nella vita reale, beh per chi mi conosce sono a dir poco identico: stesse storie, steesse prese di posizione, stessa poszione ferma in politica, negli interessi culturali o musicali.
Insomma su matessi bintzas in sa vida terrena.
saludos
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#6    15 Giugno 2005 - 13:47
 
io sono sempre uguale:
scema sul blog, scema nella vita reale.
non mi nascondo dietro pseudonimi....

provare per credere...
utente anonimo

#7    15 Giugno 2005 - 13:58
 
Si, esiste un dentro e un fuori,
quello che fa la differenza è il corpo.
Dentro il blog non esiste il corpo, ma le sue rappresentazioni, e non è la stessa cosa.
Posso avere le stesse posizioni politiche dentro e fuori, ma le porto o sostengo in un modo completamente diverso.
Allo stesso modo per le emozioni, che sul blog vengono private del corpo, e quindi falsificate, anche quando sono vere.Inoltre il blog sposta le coordinate spazio-temporali tra chi legge e scrive, tra chi prova le emozioni e chi le ascolta.Collocandole in un luogo (internet)atemporale.Per esempio i blog delle persone morte, cioè private del corpo.Li si può leggere e commentare, o commuoversi per ciò che c'è scritto ma non stringerai mai quella mano.
La blogosfera condiziona? si sicuramente, in messico il movimento dei bloggers è riuscito, insieme ad altri media a creare le condizioni per la scarcerazione di alcuni prigionieri politici.allo stesso tempo è più infido (il movimento) perchè non sai mai chi c'è realmente dietro, o meglio se c'è qualcuno dietro.In più i bloggers sono facilmente controllabili e censurabili,la maggiorparte è su piattaforme che li priva dei diritti su ciò che scrivono, rubandogli letteralmente le idee, il vero business del futuro.
Mettere il copyright sulle idee è la nuova frontiera, non è uno scherzo, ci sono in ballo interessi pazzeschi.Già molti si stanno muovendo, come fece la monsanto per brevettare i semi di soia.
Inernet da questo punto di vista nè è l'esempio migliore.
utente anonimo

#8    15 Giugno 2005 - 14:00
 
scusate ho dimenticato la firma Fenicio su cortese invito
utente anonimo

#9    15 Giugno 2005 - 14:04
 
- #7:

Rispondo di fretta, poi magari possiamo chiarire qualche punto.

Dici che non sai chi c'è realmente dietro: ma tu sei sicuro di sapere chi c'è realmente dietro una persona che conosci e che frequenti fisicamente? io no.
E sei sicuro di essere veramente padrone della tua vita e di ciò che pensi, scrivi, dici, vedi etc.. nella tua vita fisica? Non sono sicuro nemmeno di questo.

Il fatto che la comunicazione sia asincrona non implica, credo, che sia anche falsata nei contenuti.
(cerco di ragionare, non di cassare necessariamente..)

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#10    15 Giugno 2005 - 14:14
 
siamo gli stessi fuori o dentro casa, con la morosa o sempre, la mattina o la sera?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente erbasalvia

#11    15 Giugno 2005 - 14:53
 
Hey, che carino questo blog...posto che ho scoperto da circa due mesi che cosa sia un blog, mi sembra che questo sia fatto molto bene...Dall'ammissione di due righe sopra si evince chiaramente che non sono affatto competente sull'argomento per cui non mi esprimerò in merito, in compenso ti ringrazio perchè non fai parte della schiera di automi che leggono le recensioni dei film cosiddetti d'autore e li esaltano anche se riflettendoci su con la propria testa pensano che si poteva fare di meglio: insomma ho apprezzato il 5 a "Le conseguenza dell'amore". A "21 grammi" io però avrei tolto mezzo voto...diciamo che il titolo è inversamente proporzionale alla reale pesantezza del film... E cmq si, le rotelle di liquirizia creano dipendenza.

Ciao Gab
utente anonimo

#12    15 Giugno 2005 - 16:09
 
famose a capisse come dicono a Roma,
il fatto che tu non sia sicuro non vuol dire che lo siano anche gli altri, primo.
Secondo, se io ho una persona di fronte posso non sapere tutto di lui ma per esempio, tranne rari casi, riesco a capire se è un uomo o una donna (nel blog no)riesco a capire se ha 12 o 40 anni e se lo guardi negli occhi anche se sta mentendo .Nel blog tutto questo non è possibile.
Faccio un esempio, esiste il blog di una associazione culturale,fatto molto bene che mostra una serie di attività interessanti, con foto e appuntamenti, che ospita dibattiti e commenti.In realtà quell'associazione è morta tre o più anni fa e oggi esiste solo colui che ne cura l'immagine virtuale, l'associazione non c'è più.
Poi cosa c'entra essere sempre gli stessi con l'essere sempre noi stessi come dice rosmarino.Non confondiamo le acque
utente anonimo

#13    15 Giugno 2005 - 16:11
 
Non siamo gli stessi fuori e dentro il blog. Siamo più veri dentro i blog. Almeno, parlo per me. Nonostante ci sia il filtro delle parole, che sono pensate, se non studiate (e spero di no, non studiate) e manchi la spontaneità dei gesti, dei tic, delle nostre facce. Ma possiamo mandare in culo chi vogliamo, fare dichiarazioni d'amore a chi vogliamo, essere temerari quanto vogliamo.

Per il resto invece, temo che no, i blog non abbiano affatto influenzato l'esito dei referendum. Non lo hanno influenzato i giornali, che erano quasi tutti schierati per il sì, figuriamoci i blog. Non conosco i numeri esatti di quanti italiani e sardi hanno un blog, ma suppongo che siano una netta minoranza. E anche posto che questa minoranza fosse tosta e convinta, era ed è una minoranza che parla a se stessa. Come i giornali, appunto: non solo quelli di partito o di fronda, ma persino quelli indipendenti. C'è una specie di elitè culturale - abbastanza grossolona e incolta, per la verità - e una massa ancora più grossolana e incolta, che si istruisce e si informa solo attraverso la televisione. Vade retro la stampa, vade ancora più retro internet. E la televisione ha fatto questa grossa campagna d'informazione? NOn mi pare.
Poi ci tocca registrare il dato su quanto ancora la chiesa faccia presa sugli italiani. Io preferisco pensare che non si possa calcolare quanti erano gli astenuti per scelta e per osservanza delle parole di Ruini e gli astenuti per menefreghismo o perchè era una bella giornata.

Certo è che pochi, troppo pochi hanno capito che il referendum serviva a mantenere fuori la morale, o meglio anocra il moralismo, dalla politica. E - anche se non lo vorrei scrivere perchè a forza di evocarla quella resuscita davvero - la democrazia cristiana sta tornando alla carica. Non siamo nè di destra nè di sinistra: anime democristiane fino all'ennesima repubblica. Accidenti.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente paolocchia

#14    15 Giugno 2005 - 16:18
 
Si ma soltanto perchè non "vedi" queste cose :) dietro il blog ci sono io, che sono reale. Con questo ragionamento allora dubito anche della realtà dei soldi che ho depositato in banca, perchè di fatto non li tocco non li vedo e non sono in nessun posto specifico.
E poi, non sapere se sono uomo o donna, vecchio o giovane, inficia il recepimento del messaggio? se leggo un racconto, un pensiero, un'analisi spicciola come la mia sui blog, forse non è così tanto importante conoscerne l'autore.

Nel senso, chiariamoci: è ovvio che stiamo parlando di esperienze comunicative e sensoriali diverse..

Leggendo questi primi commenti mi accorgo che nel mio caso non ho affatto dubbi sulla quantità di reale nel blog, quando sulla virtualità della "realtà".
Scusa il gioco di parole.
In tutti gli ambiti operiamo delle scelte su cosa mostrare di noi, a parte come dici tu, sesso età etc. E non sono affatto sicuro che ci siano meno filtri nel reale e che si trasmettano più informazioni..

ora scappo, risponderò a altri eventuali commenti dopo, saluti! grazie Fenicio
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#15    15 Giugno 2005 - 16:26
 
x paolocchia
E' molto triste che si abbia bisogno di un blog per sfanculare qualcuno o ancora peggio per fare dichiarazioni d'amore.
Forse Mi è sfuggito qualcosa ma mi diresti quali sono i quotidiani indipendenti in italia? quelli cioè che hanno un editore puro non legati ad altre attività o a gruppi di potere?

La televisione non solo non ha informato ma ha disinformato segnalo a tal proposito la puntata di porta a porta a quattro giorni dal referendum, interamente dedicata alla prova costume delle donne per questa estate.
utente anonimo

#16    15 Giugno 2005 - 16:58
 
x anonimo:

beh, non tristissimo se non si hanno i soldi per pagare una multa ogni volta che si vorrebbe mandare in culo il nostro premier dicendoglielo in faccia e non si ha la genialata di fare come i tifosi del Livorno che a Berlusca a San Siro gli urlavano Berlusconi pezzo di Pisa (ma questo è un altro discorso).

Quotidiani indipendenti di fatto non ce ne sono. Ho anche pensato di virgolettarlo, indipendenti, ma io e le virgolette non andiamo d'accordo. Preferisco aver sollevato la tua giusta indignazione alla parola indipendenti che mettere le solite virgolette argute e ammiccanti, che ormai non ammiccano più a un bel niente, onnipresenti come sono.

Da aspirante giornalista, però, ti dico che l'indipendenza è un'illusione e neanche tanto ammirevole, per i miei gusti. Ma non perchè c'è sempre un editore alle spalle che ti frusta se fai l'inchiesta sui palazzinari d'Italia. Piuttosto perchè un giornalista è un uomo in carne, ossa e cervello e non può non avere un giudizio su ciò che vede e che descrive: se lo dichiara o se si schiera, è più onesto di quello che si dice indipendente, perchè così permette al lettore di prendere le misure del suo pensiero e le dovute distanze.

Su Porta a porta, mannaggia, me lo sono persa...

Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente paolocchia

#17    15 Giugno 2005 - 17:00
 
Ho dei dubbi che i blog "in larga maggioranza hanno propagandato con forza il si ai quesiti referendari, o comunque il voto" come tu dici. Probabilmente è il giro che si ha (e che si crea per affinità, in buona parte) che ha dato questa impressione. Pensa ai 100 mila ed oltre di Splinder e dimmi se ti senti di dire che "la larga maggioranza" ha propagandato...
Poi sulla questione dell'esistere o meno ribadisco che l'unico criterio 'comune' nella blogsfera è lo strumento, come l'avere il dna con un tot di matrice nell'uomo. Il resto è difficile da codificare.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente spiritum

#18    15 Giugno 2005 - 17:31
 
non sono in grado nei pochi secondi che ho adesso a disposizione di rispondere alla questione di se stessi fuori e dentro il blog. così di corsa mi verrebbe da dire che si espongono dei lati "diversi" di noi stessi, ma con più tempo te la argomento meglio.
quanto al referendum boh. io ci ho fatto il post, ma chi mi legge sarebbe già comunque andato a votare e quindi non fa molto testo. più che altro ho convinto il moroso a recarsi almeno alle urne, poi non so di preciso cos'abbia scelto (soprattutto in merito all'eterologa), ma lui mica mi legge! :)
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#19    15 Giugno 2005 - 17:52
 
scusa non sono anonimo ma ho dimenticato la firma FEnicio
X paolocchia
Confondi l'essere indipendenti con l'essere neutrali.
Se è vero che è ognuno di noi si approccia in modo non neutro nei confronti dei fatti, nel senso che interpreta secondo i suoi schemi, o la sua formazione, è un problema ben conosciuto dai primi cineoperatori, che ha portato ad esperimenti tipo l'uomo con la macchiona da presa di Vertov,è altrettanto vero che in altre nazioni esistono (vedi l'Inghilterra) dei giornali in cui l'editore fa solo quello ,non vende macchine,non è presidente del consiglio,non vende computer, non costruisce palazzine o non gestisce raffinerie.
Esistono giornali in cui non ci sono argomenti tabù, penso a El pais in Spagna o alla Jornada in messico
utente anonimo

#20    15 Giugno 2005 - 18:03
 
____cazzo che delusione___ma allora mia madre mi ingannava quando mi diceva____"comportati bene oppure oggi Candy non viene a trovarti?"cavolini che delusione___-
utente anonimo

#21    15 Giugno 2005 - 22:39
 
Siamo gli stessi fuori e dentro il blog? E chi lo sa? Mi sento d'accordo con Bakis (soprattutto sul "paradosso" della virtualità della realtà). Io riesco a fingere molto meglio nella realtà che sul blog, semplicemente perché sul blog non ho bisogno di fingere (mai). Nella realtà sì (spesso).
Per quanto riguarda il referendum, prima del voto nei blog che frequento abitualmente ho trovato solo persone favorevoli al sì - o comunque al voto. Ma i blogger sono uno sputo rispetto agli spettatori di Porta a Porta et similia. E forse ha ragione spiritum quando dice che fra i centomila di splinder pochi sono quelli che hanno propagandato il sì.
Un saluto
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Synesius

#22    16 Giugno 2005 - 12:35
 
io non voglio più parlare di questo referendum
ahimé prendo atto dell'accaduto
ahimé mi comporterò di coseguenza

poi, in blog / out blog....

frequento un po' di bloggers , anzi ti dirò sono amici veri e propri e non conoscenti o amici di serie B!non sarebbe successo se ci fosse stata una netta differenza tra Blu e Sara....

poi...Oh sto blog é sempre meglio !
sei bravo tu
ma bravo proprio

poi....ti prometto di non morire accoltellata
vienimi a cercare ogni tanto però!

poi...PSn'altra volta: sono stata x la prima volta in Sardegna un paio di settimane fa!
che roba ragazzi....pazza x la vostra terra...pazza x aver finito il mirto!


finisco: invidio la tua blog costanza oh se l' invidio!
utente anonimo

#23    16 Giugno 2005 - 23:45
 
Siccome non so come mettere il nome con questo cacchio di splinder...eh eh...scherzo!!!...mi firmo nel commmento: sono Medea...
Ciao Bak...cacchio torno a trovarti intenzionata a riprendere il mio posto nel magico mondo dei blog...e tu me lo metti in discussione così?
e soprattutto mi fai piombare in discorsi suoper mega seri?
eh eh cattivello...non si fa non si fa ad una cara amica (immagina ditino alzato a mo di sgridata!!!!)..
scherzo:il problema secondo me, passatemi il termine, è un pò di lana caprina, nel senso che non esiste realmente.
Mi spiego: il blog è solo uno dei tanti modi di comunicare con noi stessi e con gli altri, solo un pò più evoluto perchè così ci consente la nuova e fantastica tecnologia a nostra disposizione.
Dal momento che è fatto da e di esseri umani anche il blog è soggetto, come ogni cosa umana, alle finzioni che noi tutti, nessuno escluso credo (anche se chi più chi meno!), mettiamo dentro la nostra vita!
Nessuno è mai se stesso: persino allo specchio ci vergognamo di noi stessi e cerchiamo di apparire migliori...figuriamoci davanti agli altri o anche in rete, dove a maggior ragione siccome nessuno ci conosce, possiamo essere chiunque!
Certo poi dipende dalle singole persone: ogni blog, come ognuno di noi, è diverso e nasce anche da esigenze diverse...perciò...
il discorso è di lana caprina!!!
ecco...non so se mi sono spiegata o sono apparsa troppo semplicistica...ad ogni commento provo a rispondere x spiegarmi meglio nel caso, se Bak mi avvisa quando ce ne sono su questo commento mio!!! eh eh...
Contento Bak che ti ho lasciato il mio commento biblico? anche se non richiesto? :-P
Mad
utente anonimo

#24    17 Giugno 2005 - 13:05
 
Stavo per scrivere esattamente le stesse cose di Medea. Quindi non posso che associarmi.
A presto
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente dedalusk

#25    17 Giugno 2005 - 13:30
 
Hmmm..ritorno sull'argomento, per chiarire (o specificare dirsivoglia) di cosa parliamo quando parliamo di Blog (con ovvio pluralis maiestatis sottinteso)con un estratto tratto da un libro di F.Caccavella "Minacce, arresti e censure: la vita difficile di QUEI blogger"
(...)“Oscurati e filtrati all’interno del loro paese, fioriscono dove lo sviluppo tecnologico mette in mano a tutti i blog, trasformati in liberi fogli pubblici su cui esprimere le proprie idee. Non solo in Iran, ma anche in Cina, Nepal, Singapore, Tunisia. E anche nell’Iraq liberato.
In Nepal i blog sono l’unico strumento attraverso cui viene veicolata la libera espressione. Da quando, lo scorso febbraio, il re Gyanendra ha assunto con un golpe i pieni poteri, solo i giornali governativi hanno diritto a pubblicare i dettami del monarca e solo i blog sembrano poter scalfire la rigida censura. ” (...)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Nunziogiordano

#26    30 Novembre 2006 - 21:13
 
penso che non esiste una maniera definita e finita di dire se la gente è se stessa o no nel blog e se è o no ugualmente sè nella vita vera..
ma ho cmq una cosa,forse due:),da dire a proposito..
e tutto sulla base della mia esperienza...che credo di poter esprimere molto meglio piuttosto che prov a fare un trattato di sociologia...
mi sono accorta che la facilità di espressione IMMEDIATA che si ha sul blog,molto spesso non trova riscontro quando stai per strada con della gente..
che relativam al carattere di una persona,in particolare persone solitarie e timide,aprire un blog è un modo soprattutto per essere se stessi,direi anzi per essere PIU' se stessi..si supera quella barriera che molte persone sentono nel parlare con qualcuno guardandolo negli occhi..(aggiungo a livello personale un PURTROPPO..)
questo non vuol dire che tali persone fingano..anzi..semplicemente il web dà loro quella fluidità nel manifestarsi che di solito gli manca..
io piuttosto vorrei risponderti facendo una domanda a te?
pensi che nel caso di queste persone,potersi manifestare liberamente con un blog...non impigrisca quello sforzo,che tutti,mediamente nell'adolescenza,facciamo,per imporre(con gentilezza prego:D)noi stessi??penso al fatto che sono milioni i ragazzini che hanno un blog...e molti di questi appartengono a questa tipologia di persone..che più di altre dovrebbero sforzarzi di lavorare su se stesse..
insomma,a me nn preoccupa se uno è se stesso o no..perchè chi fuori dalla propria porta è "polleggiato"lo è maggiormente in questo mondo cybernetico..ma ki già di suo ha dei problemi pensa di rendersi la strada spianata e in realtà,incosciamente,accresce in suo problema..e più si apre ai bloggari,meno saprà stare in una piazza con una birra in mano e la voglia di conosc e parl cn uno sconosciuto...
spero di non essere stata troppo logorroica..ma è una cosa su cui spesso rifletto!
ciauzzz.....
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ChiCaBanDiTa

#27    14 Febbraio 2007 - 01:33
 
il blog ti trasforma un po da persona a personaggio. Ma è comunque uno strumento, che puo essere usato bene o male. Ne ho parlato da altre parti ma mi sentirei ridicola a mettere i link.

notte a tutti.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Sienda

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