Qualche volta i referendum servono a qualcosa! Come al solito è stato fondamentale non astenersi... 
W le Erasmus!
Visto che ci sono, vi ripropongo il post del lontano 4 Novembre 2003 sul primo incontro tra me e Paolocchia!
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Oggi sono in coma: naso tappato, occhi fuori dalle orbite, voce ancora più nasale di Billy Corgan (ma non figa come la sua), mani gelide, voglia di fare un cazzo (vabè, quella sempre) e una tendenza incontrollata a sparare cazzate: non mi ritengo responsabile per le cose dette da qui in poi.
Ma come potrei far finta, pur in queste miserrime condizioni (ho pure finito i fazzoletti per il naso…quando, quando finirà?) di ignorare il tema che circola prepotentemente sui blog dopo questo fine settimana? E anche prima? Cioè, che circola da sempre?
Mi riferisco a lei. Tutti ne parlano, tutti la leggono, tutti la vogliono. No, non è la marja mi riferisco a…Paola!
Ebbene, alla faccia di quanti mi vogliono male (?) ho avuto la fortuna di incontrarla di persona, questo sabato. Mi sono sentito come quei timidi critici musicali, un po’ reporter, che fortuitamente riescono ad accreditarsi per un’intervista esclusiva a qualche mitica rockstar. Si avvicinano increduli a quel mostro sacro, come può essere Jimi Hendrix, o Lou Reed o Sandra Mondaini, per poi scoprire che è più basso di mezzo metro, che ha le dita grosse come wurstel... ...i capelli come un casco integrale, scatarra ogni tre parole e ama infilare ripetutamente nel discorso la parola gnoseologia, storpiandola. (cfr Manhattan ). Gnuseologia, ghinoseologia…scene cui non vorremmo assistere. Ma era solo un esempio: non è il caso della nostra blogstar (cfr. Farneti ) preferita.
Andiamo con ordine. Tutto è andato secondo il classico ordine che mi sono appena inventato su come procedono i rapporti fra blogger: ti leggo – mi leggi – ti commento – mi commenti – ci scambiamo email – ci sentiamo al telefono – ci incontriamo – cosa prendi a colazione? Ah, no questo è un altro discorso.
Appuntamento alla ********, rimaniamo minuti buoni a capire dove ci troviamo al telefono, per poi dedurre che siamo a circa 10 metri di distanza. Il primo impatto è andato nel migliore dei modi a parte lo scoppio di risata appena mi vede e la sua richiesta di sbottonarmi la camicia. Di solito al massimo ridono dopo che ho sbottonato la camicia. Vabè.
Vi aspetterete una descrizione fisica, quantomeno un accenno, della nostra eroina: ma non lo farò. Lascerò questa sorpresa a quanti di voi avranno la ventura di incontrarla. Detto così non sembra un gran che bene, dovreste sentire il tono della voce.
Il caso ha voluto che il giorno fatidico fosse un primo novembre gelido e piovoso: tutto chiuso, traffico isterico per la pioggia, nuvole plumbee annuncianti sfighe.
Insomma si chiacchiera, per lo più si ride (di me..o con me? Cfr Homer Simpson ): ringrazio la sorte che la città di K fosse chiusa, senò avrei dovuto tenere Paola o sedarla per non costringermi a suonare (oltre al fatto che la saletta di giorno, è chiusa).
Il tempo, dicevo, non era proprio idilliaco per non dire funebre, ma noi anticonformisti-ribelli, anzi, rivoluzionari, ci puntiamo e ci sediamo nei posti fuori in Pzza Yenne: lei yogurt alle fragole che ho evitato accuratamente di assaggiare, io meno estremo cioccolata calda con panna. Intorno a noi continuava a piovere e anche un po’ sopra.
Dopo un bel po di insistenze riesco a convincerla a mandare un messaggio a erre, certo che queste ragazze quando si puntano. Ma dopo il rifiuto di lui ho dovuto farla desistere dal tentativo di bruciare lo stesso telefonino in un rito voodoo purificatore. E poi lei giù a dire di smilla che non lascia i numeri e io ma no ma no dai smettila. Poi ci siamo lanciati in descrizioni immaginarie della suddetta; ecco un ritratto approssimativo in base alle nostre informazioni: tre occhi che lanciano pugnali capelli fuxia anfibi nuovi saliva acida 26 dita per mano piatte dal digitare viso angelico, pur con tre occhi.
Ultima cosa, riaccompagnandola alla *********, le dico dai ti accompagno lì davanti sta piovendo e lei no no non ti preoccupare va bene lasciami pure qua ( circa 1km di distanza) e vedevo le sue mani contorcersi.
Avrò fatto bene a insistere e accompagnarla proprio davanti alla ******* fino a che lei poi non è corsa dritto testa bassa senza fermarsi giusto bisbigliando quello che mi è sembrato un ciao?
