Innamorato di me stesso / ma non corrispondo
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Mentre mi dimeno tra testi, storyboard e telefonate cerco anche di organizzare sto benedetto week-end a Gavoi per il festival di letteratura (ecco il post sul festival dell'anno scorso e qualche foto).
Peccato che proprio nel bel mezzo dei tre giorni di festival mi sia capitato un matrimonio e se credessi in dio, solo lui saprebbe quanto odio i matrimoni.
Tra l'altro sono ancora indietrissimo col regalo e ho appena due giorni di tempo ancora (...suggerimenti?).
Ma ce la posso fare.
Ovviamente se tra i lettori dovesse esserci qualcuno che sua sponte vuole offrirmi un alloggio per due (per me e per un'amica) per il week-end nel pittoresco paese della barbagia o in zona...beh, potrei addirittura dedicargli un intero post di ringraziamento!
Per gli altri che saranno lì, battete un colpo, magari ci vediamo.
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[ Ohi ohi patate di Gavoi 2004 ] Lunedi 5 Luglio 2004
Una domenica di pura estasi artistica al primo festival internazionale di letteratura a Gavoi.
Praticamente l’elite radical-chic-pseudo-intellettuale (cioè, intellettuale + esso, QUINDI pseudo ) di Cagliari si è trasferita in blocco a Gavoi. In transumanza. Sembrava di stare a Marina o a Stampace, cose così. Forse uno o due gavoiesi c’erano pure.
Il paese: bellissimo. Il festival: bellissimo. Ma ancora più bellissimo: circolo s’istentu, magnifico incrocio di viuzze e visuali, sottofondo di musica jazz, digitale in una mano e nell’altra a turno bicchiere di vino e un formaggio di paradisiaci livelli.
Anzi no: ancora più bellissima la mostra realizzata dai bambini di una scuola elementare con libri belli in maniera quasi insopportabile, un libro-tunnel (per bambini da 0 a 6 anni e per noi 3 che insieme facciamo esattamente 100 anni ) e un’area creativa con i pastelli a cera e le texture da ricalcare. Sarei rimasto lì per ore.
Insomma, sarebbe stato un fine settimana divino ma anche come pausa domenicale ha avuto il suo perché.
Ho ritrovato il buon umore e soprattutto la mia verve creativa.
E intanto stasera, il primo sopralluogo per il corto.
Ringrazio Ort. ( che si conferma ancora e ancora un’edo-professionista, epicurea d’avanguardia ) che mi ha spedito solerte il contenuto della chip-card.
[ i commenti al post, per chi fosse interessato, li ho lasciati in calce sul vecchio blog ]