Innamorato di me stesso / ma non corrispondo




mercoledì, 06 luglio 2005

[ Ohi ohi patate di Gavoi Revolutions - pt II ]

<< prima parte ]

Sabato ] Infine, dopo il lungo e caldo matrimonio al mare (iniziato per me alle 9:15 e finito alle 17) partiamo da Cagliari in direzione Gavoi verso le 18:30.
Ci eravamo ripromessi di comprare un regalino ad Andreuccia, la responsabile della pro-loco di Gavoi che tanto gentilmente si è impegnata fino all'ultimo per trovarci un alloggio, e per la padrona di casa che pur lavorando tutto il giorno ha deciso di trovare il tempo per riordinare e cederci le camere dei figli.
Data l'ora sembrava che non avremmo fatto in tempo quando invece arrivati a Ottana ("avremmo potuto comprare almeno due piantine") ecco che puf, sincronicità karmica: spunta un negozio di fiori proprio all'ingresso del paese.
Sebbene fosse chiuso data l'ora (le 21 circa) abbiamo provato a suonare nella porta accanto e per fortuna la fioraia abitava proprio nello stesso stabile del negozio, come spesso accade nei piccoli centri. Prendiamo due piantine grasse, la ricopriamo di ringraziamenti e ci avviamo per ripartire quando, cough cough, la macchina non parte. Pessimismo.
Rimaniamo in silenzio in macchina per diversi minuti, cercando di far finta di nulla e sperando che poi la macchina ripartisse improvvisamente. Ovviamente no.
Casualmente si scopre che il marito della fioraia (altra sincronicità) era un venditore d'auto quindi, strappato dalla sua cena, in men che non si dica aggiusta il guasto e ci invita a bere del vino.
Come rifiutare? Dopo tanta gentilezza non potevamo andar via e fare i cagliaritani cafoni (è un complesso che ho sempre quando in questi posti mi scontro con la totale disponibilità e gentilezza della gente e sopratutto quando mi si rivolgono in sardo e io - sardista - ho difficoltà a reggere la conversazione...bah, sono uno sporco casteddaio pure io!) e sebbene fosse ormai buio ci infiliamo nello scantinato e beviamo il buon vino.
Tra l'altro lì sotto troviamo un'interessante collezione di maschere di Merdules ottanesi, chi l'avrebbe immaginato...

Usciamo da Ottana e dopo vari giri arriviamo finalmente a Gavoi.
Altro incontro surreale: fermiamo i primi due signori che sembravano del paese per chiedere dove si trovasse Sa Domu 'e Tiu Maoddi (vicino alla quale alloggiavamo) e chi incontro? Un militante di Indipendentzia simpaticissimo con cui scambio l'indirizzo mail, visto che presto (dice) aprirà governo provvisorio anche a Cagliari.
Anche con questo signore un botta e risposta surreale, dato che acutissimo capisce il mio complesso cagliaritano e mi parla in nuorese stretto prendendomi per il culo perchè gli ho detto di essere sardista...(ma ho votato indipendentzia alle provinciali! dico io).

Tutte queste piccole casualità sono di buon auspicio e infatti scopriamo che oltre ad aver avuto un culo pazzesco a trovare alloggio all'ultimo minuto, siamo capitati pure in una casa meravigliosa: campate in legno, pavimenti in cotto, veranda con arcate con vista lago, famigliola splendida e accogliente.
Raggianti ci godiamo la notte in giro, ci facciamo un assaggio di Landsdale (e incontriamo Giorgi), delle vie affollate e del 'famoso' Bar Chiodo che sembra un po' il libarium dalla quantità di cagliaritani presenti.

[ continua ]
scritto da Bakis alle 21:06 | plink | commenti (7) | commenti (7) (p-up)
in: libri, social life, gavoi

Commenti
#1    07 Luglio 2005 - 01:27
 
ciao bak, non ti sei accorto dell'altro incontro surreale avvenuto in contemporanea. il simpatico amico del militante seduto di fianco a lui che mi rivolge la parola e tra una chiacchiera e l'altra finisce con lo scrivermi in un biglietto un messaggio da portare ad una scoperta amica in comune che lui non vede da molto tempo ma che io non frequento. glielo dico. ma mi ritrovo ugualmente con il biglietto in mano: "mi raccomando eh" "ok ok" sorrisi e disponibilità. persone mai viste che si comportano con familiarità *___*
baci. o.

utente anonimo

#2    07 Luglio 2005 - 12:02
 
eh già..anche detto kiodo schiaccia kiodo, diventato il bar abituale dell'attesa..
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#3    07 Luglio 2005 - 13:12
 
allora gavuà sur le lac ti è piaciuto?
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#4    08 Luglio 2005 - 11:12
 
non c'è niente di più bell oche vivere minuto per minuto, il last minute è il meglio ed escon fuori le cose migliori....

conoscere la storia e la vita di persone che non si conoscono e ciò che mi affascina di più.. e alla fine gli sconosciuti, sono le persone più generose

layla
utente anonimo

#5    08 Luglio 2005 - 14:57
 
ahaha, se vi serviva il pane, lì a ottana si scopriva che la figlia della fiorista faceva la panettiera! :)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lise.charmel

#6    08 Luglio 2005 - 15:17
 
w il bar KIODO

giorgigavoese
utente anonimo

#7    11 Luglio 2005 - 20:40
 
impazzisco ogni volta ke provo a scrivere qua sopra...nn visualizzo mai nulla...ufff!!!!
cmq bacio bakis bacio
utente anonimo

Commenti