Innamorato di me stesso / ma non corrispondo




martedì, 13 settembre 2005

[ E s p a n s o ]

E' attivo il multimedia su Splinder.

Diavolo, finalmente, era una vita che attendevo (in termini web, alcuni mesi sono "una vita") e sono proprio curioso.

Mi domando quali nuovi modi troverò di  e s p a n d e r e  il mio ego con tutti questi applicativi.


Ma non sarà solo un mucchio di polistirolo intorno allo stesso - sempre quello - nucleo fondamentale? Non sarà forse un'enorme baracca di vetri e di fragili cartoni che insisto a costruire intorno a me stesso?

Settemila veli di maia intorno a un micro-costosissimo cioccolatino.

Ma non mi piace pensarla così. Credo anzi che l'io sia un processo cumulativo. Se ci aggiungi roba, quella rimane. Ovvero se fai una cosa, crei un percorso per nuove sinapsi e per nuove cose che prima non conoscevi.

C o o o s e.

Ogni nuovo canale porta con se necessariamente anche nuovi messaggi da comunicare e finchè c'è voglia di aprirne di nuovi significa che sotto sotto c'è sempre qualche messaggio che cova, che desiderava uscire fuori.
E mi domando anche quanta roba ancora c'è in questo luna park di inconscio che mi chiede di uscire fuori.

Sabato è bastata una chicchierata per rendermi conto di quanto l'espressione, la comunicazione sia l'essenza della mia vita.
Non in senso epico eh. Nel senso che di fatto anche se reputo il mio lavoro fondamentalmente artigianale, piuttosto che artistico, si basa sulla continua ricerca del modo migliore di dire una cosa. Di rappresentarla. Di formarla.
Sul continuo tentativo di eludere quella differenza così occidentale tra forma e sostanza.

E quando stacco (stacco?) mi ritrovo a scrivere, fotografare, incollare, passare interminabili ore a modulare interminabili effetti psichedelici alla tastiera.

E non è frustrante, è bello.
Da qualche parte arriverò...

E voi in che maniera vi  e s p a n d e t e ?

 

scritto da Bakis alle 12:11 | plink | commenti (15) | commenti (15) (p-up)
in: segnalazioni, blog, cazzeggio, ombelicale

Commenti
#1    13 Settembre 2005 - 13:49
 
Sono d'accordo: l'io si forma per accumulo - sarà anche un accumulo selezionato, ma sempre accumulo è. Almeno per me è così.
Però io mi espando davvero guardando gli occhi di chi so io.
un saluto
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#2    13 Settembre 2005 - 14:17
 
Chitarra, accordatura aperta (tipo dadgad, quella che si usa per le canzoni irlandesi per esempio) e le dita che vanno senza pensare, senza calcoli, a fare fraseggi "spontanei", finchè non incontro un accordo o un effetto suggestivo, e allora provo a costruirci qualcosa intorno...
utente anonimo

#3    13 Settembre 2005 - 16:22
 
Spero che tu stia incollando sulla mia Smemo...
Poi ti interrogo su cosa intendi tu con comunicazione.. bah.

Jo
utente anonimo

#4    13 Settembre 2005 - 16:33
 
Perchè anzichè lanciare il sasso per una volta non enuclei cosa intendi?

sono appena uscito dalla bagna.. mi dedicherò alla smemo stanotte penso, se non ce la faccio comunque te la restituisco domani e poi al limite recupero più in là..
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#5    13 Settembre 2005 - 18:21
 
Lo sai cosa intendo visto che ti dico spesso che bisogna tirarti fuori le cose con le tenaglie, ammesso di riuscirci.

Jo
utente anonimo

#6    13 Settembre 2005 - 18:27
 
Mmh.. ok ok!
avevo pensato ad altro, comunque grazie per la spiegazione ;-)

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#7    13 Settembre 2005 - 18:32
 
E cosa pensavi, cose zozze ?
;-P

Jo
utente anonimo

#8    13 Settembre 2005 - 19:49
 
Azz...ma quanti sardi becco per blog, io, original barbaricino
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#9    14 Settembre 2005 - 01:11
 
Vivrai il viaggio, per scappare, per scoprire, per ritrovarti... per
perderti.
Godrai della poesia senza la quale vivresti lo stesso ma
peggio.
Sarai accompagnato dal refrain della vita tra le note migliori.
Dall'Agorà un occhio disincantato ti mostrerà come si gioca su di noi.

Tra mille storie troverai quella da ricordare.
Avrai modo di non
dimenticare mai niente, nessuno... tutti.
Sarai circondato da pittura, scultura, architettura e fotografia, tutto ciò che rende l'abitudine al
bello un vizio.
I fatti rincorreranno le parole per offrirti tutto ciò
che è attuale.
Potrai scegliere se andare al Cinema o viverlo da casa.

Scoprirai la parte robotica che è in noi.
Vivrai vite come brandelli  ricomposti di un puzzle umano.
Libererai il tuo eros scoprendo che godere
è vivere.


Questo è un invito,semplicemente, senza pretese e in tutta la blogsfera si muove ormai.
L'evento che segna la nuova era nel mondo dei blog sta per aprire le magiche porte.
Data dell'apertura: giovedi' 15 settembre alle ore 21 e 30.
Ti aspettiamo.Lasciati tentare.
E' gradito l'abito da sera. Grazie.

LA REDAZIONE (http://blog.virgilio.it/postselezionati)





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#10    14 Settembre 2005 - 12:10
 
- Jo: ma absolutely, come sempre del resto ;-)

- Pinuxbussu: eh si! su Splinder comunque nemmeno tantissimi, prova a fare un salto su Tiscali ;-)

- Angelikaramella: EH?!!
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#11    15 Settembre 2005 - 12:14
 
Bakis, lei è un gegnou.
senza il suo post non mi sarei mai resa conto del potenziale.

ora resta da capire come devo fare, ehn.

comunque, mi espando ad impulsi intermittenti.

k
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#12    15 Settembre 2005 - 12:54
 
Io penso che ogni individuo sia neurone di un cervello complessivo, che ogni relazione sia una nuova sinapsi. L'individuo non si espande di per sé, ma contribuisce all'espansione di questa struttura suprema.
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#13    15 Settembre 2005 - 13:22
 
ma chi vive su un'isola sente di più il trasporto verso l'altrove? E' in costante ricerca di comunicazione e attracco?
Non so, me lo sono sempre chiesta.
Circondati dall'acqua, un piccolo mondo, nel mondo...
A me piace scrivere, comunicare, espandermi...
forse chi ne sente più il bisogno è perchè ha un mondo interiore da dare, sminuzzare, e spargere in un pò in giro..sperando che gli altri raccolgano.
Sarebbe frustrante se non fosse così...sarebbe come parlare a se stessi e disabituarsi alla vita.
Posso garantire che è la cosa più orribile che possa capitare.
Ma non è il tuo caso Bakis.
Buona comunicazione!
;)
Aiko
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#14    15 Settembre 2005 - 14:25
 
certo chi vive su un'isola il trasporto lo sente di più, ma perchè gli pesa sulle tasche! Per il resto per me è il contrario, quando mi 'espando' oltre i confini nn vedo l'ora di rientrarci chiudere tutti fuori e starmene in santa pace! che animale raro , eh?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Isaura

#15    15 Settembre 2005 - 16:31
 
- LaFata: anche io, certamente, a impulsi intermittenti.. però anche dopo un momento di apatia ritrovo tutto lo slancio precedente e vado sempre - anche se un passettino - più avanti ;-)

- Aiko:
un commento denso di cose che sarebbe bene enucleare una per volta..

- Isaura: purtroppo è vero (la prima parte).
la seconda: per me è il contrario. Quando son qua non riesco a staccarmi, sono come inerte.. quando parto non riesco a tornare (ed è forse per questo che poi, appunto, ho paura di partire).

Mah!

grazie per i commenti :-)
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