Soltanto una mente estremamente percettiva e allenata alla meditazione poteva cogliere quei sottili segnali che fin dal mattino mi comunicavano che sarebbe stata una giornata un po' storta. Avrei dovuto capirlo dal telefono apertosi in tanti pezzi quante le lettere dalla parolaccia che ho pronunciato in seguito. (e no, non ho detto solo "cazzo").
Avrei potuto capirlo dal piccolo sfogo sul viso che mi viene nei periodi di stress, il quale ha delicatamente virato il mio colorito da "quasi-pallido" a "fuxia violento".
Ma l'incoronamento a "
Worst Day 2005" è stato quando a metà di un lavoro PUF il contatore decide di spegnersi facendomi perdere tutto il lavoro (il primo che mi dice che dovrei avere un gruppo si continuità di becca un bel vaffa).
Do il via agli smadonnamenti quando mi rendo conto che
PLIC PLIC SPRIZ SVOOOSH c'è come
un geiser nel mio bagno. Una fottuta succursale dell'islanda nel mio cesso. Lo scaldabagno messo a posto insieme a doccia e cesso appena DUE settimane fa ha deciso di farsi saltare in aria.
Non mi faccio cogliere impreparato e subito
scoppio in una crisi isterica. PERCHE' IO? NON STA SUCCEDENDO A ME!
Tutto al buio più pesto mi infilo in quell'anfratto infernale in cui si trova lo scaldabagno, in mutande e asciugo, svuoto, sbatto la testa, tappo. Il tutto nell'acqua più scottante, s'intende.
Dopo n ore viene ad aiutarmi mia madre con la sua solita flemma, il che aumenta esponenzialmente i miei istinti omicidi/suicidi. E mentre quasi affogo sotto la propulsione lacerante dell'acqua mi dice che basta chiudere il rubinetto dietro al lavandino. E NON POTEVI DIRMELO AL TELEFONO??
|
Mi guardo intorno desolato e mi chiedo fra quanti mesi questo posto ritornerà abitabile. Intanto mi auguro che quei meravigliosi, disponibilissimi, fantastici e empaticissimi esseri che sono i miei amici mi aiutino quantomeno a finire le pitture domani!
Vero?
ecco una piccola overview sullo scenario post-bellico che mi ritrovo in casa >>>
|
 |