Riprese fatte con una videocamera scassata con interferenze verdi-viola che fanno tanto acido e trovo involontariamente geniali.
Lei riversa su un tappeto, io sul genere 'fatto come una pigna', audio in presa diretta decisamente low-fi.
Voleva sembrare un filmato tipo
Fabrica, invece era poco più che uno spot della Mobil Clam girato al buio.
Lei farneticava tipo la Pizia posseduta da Apollo e io mi esibivo in monologhi psico-filosofici in un oscuro accento cagliaritano-londinese, spesso parlandoci addosso: non faceva molta differenza.
Non ero ancora Bakis,
lei non era ancora quella che poi è diventata,
ed eravamo adorabili.