Disdico con me stesso ogni idea per un giovedì notte di svago e decido di presenziare alla cena a base di maltagliati e politica con l'ormai mitica Zunky.
Arrivo in ritardo come mio solito e lei è in un angolo al telefono e mi fa ciao ciao da lontano.
Penso: beh, non potevo certo aspettarmi un'accoglienza stratosferica, chissà quanta gente la sta chiamando, chissà quante cose avrà per la testa. Ormai Zunky è destinata ad aggirarsi in un iperuranio popolato da figure fantastiche che le persone normali chiamano semplicemente "consiglieri comunali".
Gente che si nutre soltanto di delibere e con una sola imposizione delle mani riesce a generare un pass-parcheggio per il centro storico.
Invece la sento dire "Dai Gianmy basta lamentarti, è andata come è andata.. ora devo chiudere" ed ecco che si precipita verso di me a braccia aperte. Oh Zunky Zunky! quanto ho aspettato questo moment! allora non mi hai gettato nei trita-rifiuti della dimenticanza, come tutti hanno fatto con quell'altra tizia candidata sindaco di cui ora, appunto, non mi sovviene il nome!
Ci soffermiamo quasi masochisticamente per un'ora sulla luculliana cena quasi-da-sogno e mangiato il dolce ci diciamo che non ci siamo incontrati mica per mangiare, che cazzo, parliamo di cose serie.
E così fu!
Sono molto soddisfatto: per una volta sforzi e sacrifici son serviti a qualcosa - e qui non scherzo.
La collaborazione non si interrompe e abbiamo tanti ambiziosi progetti per il futuro.