Ricordate?
appena 10 ore fa mi bullavo con finto tono distratto-noncurante sul fatto che stavo andando a fare da assistente al direttore della fotografia, in un corto. Assistente a uno pure bravo, noto, un professionista.
Non mi poteva suonare la campanella d'allarme? come dire: naaaa? Naa.
E infatti, stamattina mentre mi precipito sul set, nella mia macchina in via di cedimento, sotto un sole equadoreño, mi arriva una telefonata:
Regista > Dove sei?
Bakis > Ehm sono in vle marconi.. Scusa scusa, sto arrivando giuro, fra 10 minuti sono lì (
salvo altro traffico e ricerca parcheggio) (quest'ultimo pezzo pronunciato veloce come "è un medicinale, può causare effetti collaterali")
Regista > No.. perchè.. ci sarebbe da tornare in centro a prendere delle cose che ci siamo scordati dalla scenografa..
Bakis pensa > NUOOOOOOO
Bakis dice > No problem!
Intuita la vena simpaticamente scherzosa del mio karma quotidiano, faccio dietro front e torno in centro, prendo la roba alla scenografa, che tra l'altro non voleva sganciarla
perchè non ancora pronta ( ma ha dovuto cedere su minaccia di rappresaglie ).
Arrivo sul set a
mezzogiorno, dalle dieci che sono uscito di casa, e chiaramente trovo tutti i ruoli già assegnati, il set già pronto e un clima da grande famiglia volemose tutti bbene tra attori, tecnici, assistenti, truccatrici... tranne Bakis, l'estraneo appena arrivato.
Fatto sta che mi godo comunque la mattina, assistendo in prima fila alle riprese, pur senza fare una mazza e in religioso silenzio (ok ok, nessuno vuole parlare con l'estraneo).
Verso le 14 dico al regista che comunque, a questo punto, data la mia ontologica inutilità, vado via un po' prima, anzichè alla chiusura prevista alle 15:30, per recuperare qualche ora di lavoro, dal momento che - come già scritto - sono abbastanza nei casini.
Povero illuso.
Raggiungo la macchina parcheggiata qualche km lontano e, ripassando di fronte al set, SBBOOOMM.
Mi scoppia una ruota.
Mantengo la calma e mi dico che posso farcela, a tornare in orari decenti a casa e a non far diventare la situazione un orribile teatrino per farmi prendere per il culo da tutta la troupe.
Apro il cruscotto e prendo il vademecum per le emergenze:
Punto 1: Cosa fare quando si buca una ruota.
Utilizzare il crick e le chiavi contenute nel cofano, alzare la macchina, svitare la ruota bucata e inserire quella nuova, precedentemente svitata dal fondo della macchina. Ripartire.
Chiamare Roberto e chiedere a lui di cambiartela.
Ovviamente nel frattempo, a turno, tutti i membri delle troupe son usciti fuori e mi guardavano con uno sguardo del tipo "povero idiota".
Domani il secondo episodio...