Innamorato di me stesso / ma non corrispondo




lunedì, 18 dicembre 2006

[ Personaggio dell'Anno ]

timesYOUEro qua a fare i cavoletti miei, in vista dell'imminente ritorno alla magione Cagliaritana lavorare, quando OH, scopro di essere il PERSONAGGIO DELL'ANNO. Gorgeous!

Finalmente il riconoscimento che merito!

Non sottilizziamo sul fatto che devo condividere questo titolo con... tutti voi ;-)

Però ecco "per aver lavorato gratis e aver battuto i professionisti al loro stesso gioco " qualcuno se lo merita in modo particolare.

Grazie!
scritto da Bakis alle 18:10 | plink | commenti (11) | commenti (11) (p-up)
in: blog, ombelicale, splinder, da firenze




lunedì, 13 novembre 2006

[ Cose da BlogStar ]

Io ci sarò ;-)

scritto da Bakis alle 11:02 | plink | commenti (10) | commenti (10) (p-up)
in: blog, splinder, social life, da firenze




venerdì, 13 ottobre 2006

[ Splinder: Next Level ]

La fiorentina DADA acquisisce Splinder.
E' la notiza del giorno per alcuni.
Per altri è la notizia degli ultimi mesi.


Per altri ancora, La Notiza degli ultimi anni.


Mi incuriosisce il fatto che tutti - blogger e giornali non parlano d'altro - riportano le stesse identiche notizie, citando cifre e statistiche... quando in realtà questo è solo un aspetto dell'avvenimento.

Per me la cosa importante è che Splinder e il suo team storico avranno finalmente il tempo e le risorse per crescere, espandersi e lavorare ai progetti che già avevano in cantiere.

E' davvero una grossa opportunità di crescita per la blogosfera Italiana, che deve praticamente tutto a Splinder: ora ripartiamo, alla pari con i grandi colossi internazionali.

Let's wait and see, sono proprio curioso e impaziente :-)

scritto da Bakis alle 12:41 | plink | commenti (14) | commenti (14) (p-up)
in: blog, splinder, dada




giovedì, 31 agosto 2006

[ BlogDay 2006 ]

Happy BlogDay to you!

( coming soon )
scritto da Bakis alle 02:54 | plink | commenti (6) | commenti (6) (p-up)
in: blog




martedì, 06 dicembre 2005

[ Non sono stato divorato dagli alsaziani ]

Non ancora perlomeno!

Invito a quanti ancora non l'abbiano fatto ad andare a curiosare sul blog di InEdita,che funge da supporto alla manifestazione legata al mondo dell'editoria e dei blog che si terrà a Genova dal 2 al 5 Febbraio (cui parteciperò).
Il tema naturalmente è il blog, e se vi va potete leggere un mio piccolo intervento sul tema "quando chiude un blog".




Per partecipare e commentare è necessario chiedere l'invito, che vi verrà prontamente inviato.

A presto!
P.S. mi piaccio quando sono così formale.
scritto da Bakis alle 21:31 | plink | commenti (5) | commenti (5) (p-up)
in: segnalazioni, blog




martedì, 13 settembre 2005

[ E s p a n s o ]

E' attivo il multimedia su Splinder.

Diavolo, finalmente, era una vita che attendevo (in termini web, alcuni mesi sono "una vita") e sono proprio curioso.

Mi domando quali nuovi modi troverò di  e s p a n d e r e  il mio ego con tutti questi applicativi.


Ma non sarà solo un mucchio di polistirolo intorno allo stesso - sempre quello - nucleo fondamentale? Non sarà forse un'enorme baracca di vetri e di fragili cartoni che insisto a costruire intorno a me stesso?

Settemila veli di maia intorno a un micro-costosissimo cioccolatino.

Ma non mi piace pensarla così. Credo anzi che l'io sia un processo cumulativo. Se ci aggiungi roba, quella rimane. Ovvero se fai una cosa, crei un percorso per nuove sinapsi e per nuove cose che prima non conoscevi.

C o o o s e.

Ogni nuovo canale porta con se necessariamente anche nuovi messaggi da comunicare e finchè c'è voglia di aprirne di nuovi significa che sotto sotto c'è sempre qualche messaggio che cova, che desiderava uscire fuori.
E mi domando anche quanta roba ancora c'è in questo luna park di inconscio che mi chiede di uscire fuori.

Sabato è bastata una chicchierata per rendermi conto di quanto l'espressione, la comunicazione sia l'essenza della mia vita.
Non in senso epico eh. Nel senso che di fatto anche se reputo il mio lavoro fondamentalmente artigianale, piuttosto che artistico, si basa sulla continua ricerca del modo migliore di dire una cosa. Di rappresentarla. Di formarla.
Sul continuo tentativo di eludere quella differenza così occidentale tra forma e sostanza.

E quando stacco (stacco?) mi ritrovo a scrivere, fotografare, incollare, passare interminabili ore a modulare interminabili effetti psichedelici alla tastiera.

E non è frustrante, è bello.
Da qualche parte arriverò...

E voi in che maniera vi  e s p a n d e t e ?

 

scritto da Bakis alle 12:11 | plink | commenti (15) | commenti (15) (p-up)
in: segnalazioni, blog, cazzeggio, ombelicale




lunedì, 27 giugno 2005

[ Bakis compie due anni ]

Ho comprato il portatile tre anni fa.
Tutto felice, immaginavo di poter finalmente dire addio alla vetusta scrivania sulla quale passavo interminabili ore di lavoro, e di dare il benvenuto al resto del mondo.
Mouse ottico e batteria carica, mi vedevo sdraiato sull'erba al parco, o all'angolo di qualche sperduto caffè stile monmartre a scrivere il mio romanzo bohemien.
Inutile dire che il massimo della trasgressione informatica l'ho avuta a letto durante l'influenza per tenere d'occhio la corrispondenza e gli ultimi commenti al blog o sul divano col cane come scalda-piedi. Niente di più nerd e meno creativo (anche perché il lupetto a righe mi sta decisamente male).

Oggi che la mia serata ufficiale è finita abbastanza presto, che la casa è totalmente vuota e silenziosa e la temperatura estiva - per una volta posso dirlo anche io - lo consente, ho deciso di accamparmi sul tavolino in giardino e mettermi un po' a scrivere, non senza qualche conflitto interno.

Inibitore interno> Ma è tardi! È quasi l'una.

Bakis> Sai bene che non vado mai a letto prima delle tre, ho almeno due ore buone di tempo, perché no?

Inibitore interno> Il cavo dell'adsl non arriva fino in giardino.

Bakis> Meglio. Così non verrò distratto da feed rss, mail e quant'altro e potrò scrivere in pace.

Inibitore interno> Uff, ma cos'hai di così importante da scrivere?

Bakis> Beh niente. Come al solito.

Inibitore interno> Mhh.. ok allora tu taglia l'arancia io verso il Martini.

Bakis> Ora forse stai esagerando..

Inibitore interno> Zitto e taglia.

Avevo l'intenzione di scrivere un post celebrativo sui due anni di questo blog pieno di vecchi aneddoti, ma se una cosa ho imparato appunto in due anni di pubblicazioni è che per quanto mi sforzi di voler raccontare qualche episodio carino o storia particolare se gira e rigira non viene fuori niente di decente non c'è volontà ferrea o capacità scrittoria che tenga.
Ammesso che io abbia anche solo una di queste due cose.

L'incipit ideale sarebbe stato "wuh, due anni: è la cosa che son riuscito a fare per più tempo di seguito in tutta la mia vita". Ma è totalmente falso, a meno che non consideriamo il blog come un surrogato di un rapporto amoroso. Allora ok: è decisamente il rapporto più lungo che abbia mai avuto. Ma francamente non penso che sia così.
Prendendo in prestito le parole che io stesso ho sparacchiato non so dove e quando, direi che il blog è quel posto dove infilare tutte le cose che sarebbe un peccato buttar via.
E' una sfida contro il tempo, contro il consumismo degli avvenimenti, un tentativo estremo di fermare le persone e le parole in qualcosa che dura.  Che dura…
Che dura il tempo esatto di leggere i commenti e passare alla pagina successiva.

In questi due anni sono successe molte cose.
Alcune si leggono in controluce nei post sperduti dell'archivio. Altre le ho taciute, come se non fossero mai esistite o successe. Altre ancora immagino le abbia rimosse, e in effetti spesso mi capita di non riconoscere le mie stesse parole dopo mesi quando le rileggo, tant'è che inizio a pensare ci sia qualcuno che posta a nome mio di soppiatto.

Ma quest'anno è già a metà e forse finalmente mi sento un po' lontano da quel post così pessimistico, dopo essermi reso conto che il 2004 era davvero finito e catalogato.
Senza tener conto che poi d'estate vado in letargo (contrariamente alla mia stazza da grosso mammifero che mi imporrebbe la pausa-sonno d'inverno) e che dunque fino al 21 settembre non sono responsabile per le mie non-azioni.

Una cosa sensata da fare, potrebbe essere elencare tutte le persone che ho collezionato un po' per caso proprio grazie alla miriade di parole digitali che sui blog ci scambiamo ogni giorno, come fluidi corporei in un'orgia di bit. Ma al solo pensarci mi perdo in una catena esponenziale di nessi e relazioni…

Insomma forse Inibitore Interno c'aveva pure le sue ragioni a trattenermi…

Inibitore interno> Finalmente l'hai capito, pubblica il post e andiamo a nanna su, da bravo.

Bakis> Mah non so, avrei preferito qualcosa di più breve e più divertente…

Inibitore interno> Che fai, ora mi rubi il lavoro? Guarda che chiamo Coscienza politica visto che in fin dei conti questo blog l'hai iniziato per parlare di cose serie...

Bakis> Ok ok, ora pubblico.
scritto da Bakis alle 03:17 | plink | commenti (4) | commenti (4) (p-up)
in: blog, cazzeggio, ombelicale, autoscatto, fav




giovedì, 23 giugno 2005

[ Vittoria! ]

Qualche volta i referendum servono a qualcosa! Come al solito è stato fondamentale non astenersi...

W le Erasmus!

Visto che ci sono, vi ripropongo il post del lontano 4 Novembre 2003 sul primo incontro tra me e Paolocchia!

* * *

Oggi sono in coma: naso tappato, occhi fuori dalle orbite, voce ancora più nasale di Billy Corgan (ma non figa come la sua), mani gelide, voglia di fare un cazzo (vabè, quella sempre) e una tendenza incontrollata a sparare cazzate: non mi ritengo responsabile per le cose dette da qui in poi.
Ma come potrei far finta, pur in queste miserrime condizioni (ho pure finito i fazzoletti per il naso…quando, quando finirà?) di ignorare il tema che circola prepotentemente sui blog dopo questo fine settimana? E anche prima? Cioè, che circola da sempre?
Mi riferisco a lei. Tutti ne parlano, tutti la leggono, tutti la vogliono. No, non è la marja mi riferisco a…Paola!
Ebbene, alla faccia di quanti mi vogliono male (?) ho avuto la fortuna di incontrarla di persona, questo sabato. Mi sono sentito come quei timidi critici musicali, un po’ reporter, che fortuitamente riescono ad accreditarsi per un’intervista esclusiva a qualche mitica rockstar. Si avvicinano increduli a quel mostro sacro, come può essere Jimi Hendrix, o Lou Reed o Sandra Mondaini, per poi scoprire che è più basso di mezzo metro, che ha le dita grosse come wurstel...

scritto da Bakis alle 14:00 | plink | commenti (2) | commenti (2) (p-up)
in: blog, cazzeggio




mercoledì, 15 giugno 2005

[ Domande virtuali, risposte reali? ]

Mi e' stata avanzata una provocazione circa la virtualita' della (mia) vita (?) e/o sulla realta' contenuta in questo blog: trovo la questione piuttosto oziosa, dato che penso che per potersi esprimere in merito bisognerebbe come minimo conoscere entrambe le cose, ammesso che appunto si possa parlare di due cose distinte in tema di blog e vita vera.

Ne traggo comunque uno spunto prezioso per affrontare un tema che mi sta incuriosendo in questi giorni, parlando di referendum e, appunto, di blogosfera.

- La blogosfera esiste? E' reale o virtuale? E' un gruppo omogeneo?
A questo proposito segnalo un vecchio, ma non troppo, pezzo di Antonio "Webgol" Sofi con alcune imprecise osservazioni di U. Eco in merito.

- Come mai i blog in larga maggioranza hanno propagandato con forza il si ai quesiti referendari, o comunque il voto? (tenendo conto che di fatto, questo e' stato l'atteggiamento di circa un quarto degli italiani).
Esiste forse un nesso fra avere un blog (e quindi voglia, tempo di esprimersi e condividere idee e impressioni) e avere anche uno spiccato senso civico?

Segnalo anche una breve discussione su questo punto con Spiritum.

Comunque mi hanno fatto notare che, del resto, noi non possiamo conoscere quelli che sarebbero stati i risultati del referendum *senza* l'ausilio dei blog. Si puo' pensare che l'affluenza sarebbe stata ancora piu' bassa senza la manforte dei blog?
I dati dei referendum passati (ad es. sull'articolo 18) sembrano negare questa ipotesi ma del resto ogni caso fa a se.
Stesso discorso si potrebbe fare per i blog piu' politici, come ad esempio quelli pre-elettorali; ma forse in questo caso e' piu' difficile misurare l'apporto effettivo che possono dare.

Ma anche questa probabilmente e' una questione oziosa.

Cio' su cui piu' mi preme avere la vostra opinione e' quindi questo:

- Siamo gli stessi fuori e dentro il blog? Esiste un fuori e dentro? La blogosfera altro non e' che la sommatoria di moltissime micro-realta' o effettivamente esistono dinamiche che la muovono a livello collettivo?

Son sicuro di aver proposto un tema gia' dibattuto piu' volte, specie dagli addetti al settore un po' piu' esperti di me. Ma credo che questa volta ci sia qualche elemento di riflessione in piu', per cui lancio comunque il sasso.

Sono sicuro anche di avere gia' espresso la mia opinione semplicemente nel modo in cui ho esposto e selezionato le domande, mi riservo comunque di dire eventualmente la mia a discussione iniziata (se inizia   )

scritto da Bakis alle 11:54 | plink | commenti (27) | commenti (27) (p-up)
in: segnalazioni, blog




venerdì, 17 settembre 2004

[ I miei primi 40-blog-anni ]

In occasione del bloggheanno di Smilla non ho potuto fare a meno di fantasticare...

Nota Integrativa a seguito di lamentele avvenute via mail.

a)Nessun anziano è stato maltrattato durante la realizzazione delle foto.

b)Questa è un'opera di fantasia e quindi

c)Non posseggo nessuna macchina del tempo

d)Si, avrete notato tutti il paradosso: io non potrei essere lì nell'ospizio con loro dato che sono più giovane di almeno 20 anni e che all'epoca sarò già diventato schifosamente ricco e famoso.

commenti : (32)
scritto da Bakis alle 15:08 | plink | commenti | commenti (p-up)
in: blog, cazzeggio, social life




giovedì, 26 febbraio 2004

[ Sintomatico mistero ]

Se il blog fosse effettivamente uno specchio di come siamo e cosa pensiamo, sarebbe dunque sintomatico il fatto che ultimamente non riesca a scrivere niente di sensato e più lungo di poche righe, principalmente composte da testi di canzoni che mi rimbombano nelle orecchie di continuo.
Mi rimangono in testa solo sensazioni, vaghi ricordi che posso esprimere solo con versi, non miei, accompagnati (in questo caso virtualmente) da musica. Stati d'animo presi in prestito.

Sleep will not come to this tired body now
Peace will not come to this lonely heart

Non calerà il sonno su questo corpo stanco
Non calerà la pace su questo solitario cuore.


Forse�
Vado a riposarmi gli occhi.

**

Nella foto: Donna con chador

commenti : (10)
scritto da Bakis alle 22:56 | plink | commenti | commenti (p-up)
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