E' da tre giorni che ascolto di continuo sempre e solo la stessa canzone.
Fa da background a una delle scene più belle che abbia mai visto in un film: The end of Evangelion. E chi lo conosce sa che non è una bella cosa. La sensazione di fine del mondo imminente, di annichilimento totale.
And we all return to nothing.
Ieri notte è tornata a farmi vivista Miss Insonnia. Il caldo, la noia, i pensieri molesti. Un capitolo di Semiotica generale, tre di Partiti Leader e Tematiche, due de �la Prosivendola� (sarà la quarta volta che lo leggo. Ok, devo andare a sciacallare alla città di K, ahimè). Due cd in cuffia. 4 pagine di un nuovo racconto. Una telefonata da un�ora e mezzo in piena notte con una compagna di alienazione. Improbabili previsioni su una sfera di cristallo trasparente.
La trasparenza! Ah. Questo mito della trasparenza. Un tempo desideravo essere trasparente. Farmi attraversare dalle cose, leggero e impenetrabile alla sofferenza. Si, ne ero anche convinto. Invece ero (e sono?) solo una gelatina. Si una gelatina di personalità, cose, impressioni e persone: si appiccica a qualsiasi cosa e su qualsiasi cosa lascio un pezzo di me, ovunque.
Impossibile da modellare, impossibile da cancellare.
E allora sogno, sogno a occhi aperti.
Una ballerina araba che danza sulla mia tomba, una finta chirurga in tailleur giallo con la voce da ragazzino, un aereo per dublino che non riesce ad atterrare, due pazzi che mi strappano via il fegato, il mio lato oscuro che strappa a morsi il piercing, il mio ufficio che crolla sotto una bomba, io che entro dentro uno specchio, lei che beve un te nero avvelenato.
Io che divento chiunque, e tutti entrano dentro di me.
La differenza la decido io. In realtà non c�è nessuno schermo fra me e gli altri.
E se sono una cosa sola con me,
nessuno potrà ferirmi.
{Bakis} Io non sono qui. Sono trasparente.
{Ayanami} Quello che dici non ha senso. Vuoi solo fuggire. Cerchi di fuggire della realta'.
{Bakis} E anche se fosse�? Non potrei farlo?
{Ayanami} Vuoi usare la musica per coprire la verita'?
{Bakis} Perché� non posso vivere, non posso sognare da solo?
{Ayanami} Quello non sarebbe un sogno. Sarebbe una proiezione, una fuga della realta'.
{Bakis} Ma allora... Dov'e' il mio sogno?
{Ayanami} Il tuo sogno e' un estensione della realta'.
{Bakis} La mia... Dov'e' la mia realta'?
{Ayanami} Alla fine del sogno.
{Bakis} Ayanami... Dove siamo?
{Ayanami} Questo e' il mare della trasparenza.
{Ayanami} Questo e' il mare dell'origine della vita.
{Ayanami} Questo e' il mondo senza distinzioni e senza nessuna forma.
{Ayanami} Non c�è separazione, non c�è differenza fra le persone.
{Ayanami} Un mondo ambiguo...
{Ayanami} Tutto e' te stesso. E tutto non e' te stesso.
{Ayanami} Un mondo morto.
{Bakis} Io�Sono morto?
{Ayanami} No. Tutto e' semplicemente unito in un unica cosa.
{Ayanami} Questo e' il mondo che hai sempre desiderato. E' questo, Bakis.
{Bakis} Ma... Non�No, non credo che sia questo...
{Ayanami} Se vuoi che le altre persone esistano di nuovo, il tuo cuore può separare gli altri un�altra volta.
{Ayanami} Ma così, tornerai ad essere spaventato e ferito dagli altri.
{Bakis} A quanto pare�anche se fuggo, non riesco a trovare un posto migliore.
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