Certe decisioni sono difficili da prendere.
Si formano con una lentezza angosciante, crescono da sole, indipendentemente dalla nostra volontà.
Ma il più delle volte facciamo finta di non vederle, per lungo tempo, finchè come un frutto maturo non si staccano da noi.
E poi, e poi non è più possibile ignorarle.
E' giunto il momento di prendere le mie valigie e disfarle.
Cerco di non sgualcire troppo la roba, di metterla da parte con cura.
Tengo la valigia in vista.
Tranquillo: è solo questione di tempo, spero.
Questo frutto è ancora troppo acerbo.
Eccola, compare alla porta prima del previsto.
[ Bakis ] Sei arrivata mia nemesi.
Iniziamo a chiacchierare sotto voce mentre sposto i vestiti dalla valigia all'armadio a muro dalle ante di porta.
[ Rei ] E così hai deciso.
[ Bakis ] Non proprio. E' che non voglio morire.
[ Rei ] Morire? Cosa c'entra?
[ Bakis ] Sì. Partire è un po' morire. Ora capisco cosa significa.
Mi metto a ridere cogliendo d'un tratto il ridicolo della scena.
[ Rei ] E' un'illusione, quella di essere ciò che ti circonda. Tu non sei il tuo lavoro, non sei la musica che ascolti o i libri che leggi.
[ Bakis ] Forse. Ma a maggior ragione, non mi sento di cancellare tutto e riniziare da capo. Riniziare cosa? Fare cosa? Perché? In fondo questa è la mia vita e non voglio lasciarla.
[ Rei ] Cazzo ma non devi morire davvero. Non devi abbandonare tutto per sempre.
[ Bakis ] Che differenza fa?
[ Rei ] La differenza è che solo spogliandoti del tuo io accessorio, puoi trovare veramente te stesso.
[ Bakis ] Tu dici?
[ Rei ]
Sì. Gli uccelli volano nello stesso identico modo ovunque.
[ Bakis ] Appunto'perché devo trovare un altro cielo? Perché, a che mi serve?
[ Rei ]
Fendono l'aria con la stessa naturalezza inconsapevole con cui noi riusciamo a complicarci la vita.
[ Bakis ] Stai citando a memoria.
Stai citando me. Non essere sciocca, parlami.
[ Rei ]
Piccoli esseri catapultati in questo universo, vivono senza contare i giorni.
[ Bakis ] Io conto i giorni. Io ho una coscienza. Io sono i libri che leggo, sono le persone che incontro. Io sono i miei problemi.
[ Rei ]
Si avvicinano al sole e un bel giorno muoiono senza rimpianti.
Già, senza rimpianti.
[ Rei ] E quindi?
[ Bakis ] E quindi niente. In fondo è tutta una cosa che mi sono costruito da solo. Un giorno in più o in meno, un mese in più, un anno in meno, non fa differenza. Ho capito che superate alcune cose, sarò totalmente libero. Mi spaventa, ma sto lavorando per questo.
Il mito dell'occasione è una sciocchezza. Il tempo è relativo. Mi sento leggero, sai?
[ Rei ] Bene. Hai smesso di rinunciare a essere felice a condizione di realizzare questa decisione. Ma questo è solo l'inizio.
Tomorrow is just an excuse, ricordi?
[ Bakis ] Certo, te l'ho insegnata io.E comunque...ci sto già ripensando.
[ Rei ] Ma vaffa..
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