C'è una cosa di cui mi do atto: quella di saper cogliere il
kairos, il momento propizio.
Non credo nelle occasioni, credo piuttosto nella sincronicità degli eventi, nel fatto che tutto accada per una causa e non per un fine. Che gli eventi tendano a un equilibrio conforme a come noi ci poniamo nei confronti dell'universo.
E' un pensiero responsabilizzante / la causa di ciò che mi accade sono io, pertanto non me la scampo, ma per certi versi anche fiducioso / alla lunga sono certo che si rivelerà la scelta migliore per me.
Chiamalo pensiero magico, chiamalo karma.
Con questo bagaglio affronto le mie giornate: in quelle lunghe e sonnacchiose, poco stimolanti, ordinarie, è un bagaglio molto leggero, di cui facilmente dimentico l'esistenza; nei momenti di scelte cruciali invece mi sovviene, dopo, come cartina al tornasole per decifrare quanto io stesso ho appena fatto.
E così ora, sono oltre quel sottile confine in cui le cose accadono (ma in fondo la differenza fra il prima e il dopo non è che un respiro, la distanza fra la causa e l'effetto a volte sta solo nella nostra testa).
E così ora vagulo, naso all’aria: non seguo una traccia, bensì distinguo i profumi.
Mi faccio sorprendere da una domenica perfetta / sveglia non troppo tardi, musica,
libro meraviglioso, fette biscottate con marmellata, una bella telefonata,
amica in visita.
Mi colgo impreparato all'irrompere di un momento giusto e un ricordo condiviso come un pezzo di pane / quindi più bello.
Mi scopro ancora attaccato, più di quanto credessi, a quell cose che ho sempre pensato facessero di me quello che sono (bello o brutto che sia). Cose che non ho venduto né messo all'asta.
Non aspetto il momento da cogliere, perché so che il
kairos è più una questione di sincronia. E' quella capacità di andare al ritmo degli eventi come in una danza.
Io che sono scoordinato e impacciato, fin’ora non ho mai mancato un attacco. Ora continuo a vagulare, faccio passare i giorni, penso, rimugino, ascolto tanta musica, sorrido, un po’ più leggero, rinizio un libro da capo, suono, faccio fotografie con la Polaroid...