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Un dialogo fra due grandi personaggi della nazione Sarda: Emilio Lussu e Eleonora D'Arborea. (Lei oltre a essere cazzutissima e troppo avanti, secondo me era pure una gran figa). Leggetevi la pagina Wiki, che è fatta bene. Il tutto accompagnato dai tenores di Neoneli. Se siete nei paraggi
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Il 12 e 13 Giugno in Sardegna si vota per 5 Referendum: i 4 sulla fecondazione assistita e un quinto contro l’introduzione di scorie in Sardegna ovvero per l’abrogazione della legge regionale n°8/2001 che consente l’importazione in Sardegna di scorie tossiche qualificandole come materie prime [ leggi oltre ].
Se ne sta parlando poco, quindi è bene diffondere il più possibile questa informazione affinchè ci sia un motivo in più per raggiungere il quorum.
Ho creato due piccoli e semplici banner (uno dei due è esposto anche nell'angolo in alto a sinistra di questo blog). Per prelevare i codici da inserire sul vostro blog
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Bakis> Ho votato.
Coscienza politica di Bakis> Beh ci mancherebbe, hai fatto il tuo dovere di cittadino.
Bakis> Già...
Coscienza politica di Bakis> Qualcosa che non va?
Bakis> No. No. Un po'. Si cioè, è che io...
Coscienza politica di Bakis> Tu cosa?
Bakis> Io non volevo!!! ma sai ero lì, chiuso dentro il seggio, c'era caldo, la matita si è mossa da sola, non ero padrone delle mie azioni...sono stato posseduto...
Coscienza politica di Bakis> Cosa stai cercando di dirmi?
Bakis> Non guardarmi in quel modo ti prego! non è poi niente di grave, voglio dire, le provinciali, a chi interessano le provinciali vero? roba da poco già chi se ne frega, poi sicuramente la mia scheda sarà nulla si di sicuro.. capiranno dal tratto incerto che non intendevo realmente votare così..
Coscienza politica di Bakis> Bakis cos'hai fatto? dimmelo! ci hai tradito vero?
Bakis> IO? no non vi tradirei mai, non potrei, cioè dico.. solo una coltellata..una sola! del resto.. di questi tempi.. io sì, sono sardista, lo sono sempre stato ma.. dai, seriamente, come posso votare a cuor sereno il PSd'Az, oggi?? ecco cos'erano quelle voci strazianti che sentivo nel seggio...le anime dei martiri sardisti che gridavano di dolore..
Coscienza politica di Bakis> TU! verrai dannato eternamente per aver tradito la causa per cui tu stesso ti sei battuto!!! hai già dimenticato le battaglie, le lotte, le manifestazioni??
Bakis> NOO li vedo... i martiri sardisti... vedo la gente morta... vedo il volto pallido di Giacomo Sanna venirmi incontro...e additarmi...
Coscienza politica di Bakis> Bakis, Giacomo Sanna non è ancora morto...
Bakis> Beh no, ma dovrebbe (politicamente parlando).
Sa Die de Sa Sardigna è una manifestazione ormai a pieno titolo nel sentimento della gente Sarda.
Istituita con la Legge regionale n. 44 del settembre 1993 per sviluppare, soprattutto tra le nuove generazioni, la conoscenza della storia e dei valori dell' autonomia, consolidando nei Sardi il sentimento di identità e di appartenenza ed esaltandone l'orgoglio di popolo.
Fu infatti immediato, e certo favorito dall'attenzione delle Istituzioni, il risveglio di interesse per la storia della Sardegna: in primo luogo per il periodo storico preso a simbolo di "Sa Die", generalmente definito come periodo rivoluzionario sardo, compreso tra il 1793 e il 1812, e di cui è momento significativo la cacciata dei piemontesi da Cagliari del 28 aprile 1794, e subito dopo per tutta una serie di altri avvenimenti sconosciuti ai più, ma utili a ridefinire il ruolo originale della Sardegna e dei suoi figli - intellettuali, borghesi, popolani - nel più generale quadro della Storia dei Popoli.
Fu così che, pur conservando come data simbolo quella del 28 aprile e come momento storico identificativo la cacciata dei piemontesi da Cagliari, l'attenzione dell'Istituzione Regionale si estese a tutta la Sardegna, e in certe edizioni, anche ai sardi residenti fuori dall'isola (in italia ma anche all'estero), realizzando, assieme ad una partecipazione più generalizzata, la vera festa del popolo Sardo.
Bastarono le prime eclatanti manifestazioni, che privilegiarono Cagliari e il suo ruolo storico e di capoluogo, per rendere chiara a tutti la profonda necessità di riscoprire valori culturali e storici talvolta taciuti dalla cultura ufficiale (nell' edizione 2000 le manifestazioni di ricostruzione storica, allestite in sei località, furono proposte televisivamente in diretta, realizzando nell'isola una seria di palcoscenico mediatico).
Quest'anno la manifestazione sarà divisa in tre momenti: uno di carattere istituzionale, con una manifestazione pubblica in onore di Emilio Lussu, a trent’anni della scomparsa; uno celebrativo sulla figura di Eleonora d'Arborea, ultima reggente di uno Stato Sardo indipendente, giudicessa del Giudicato di Arborea; infine, la riflessione sul rapporto tra la Sardegna e la globalizzazione. E' prevista la proiezione di "Mondovino", un film di Jonathan Nossiter sulla Sardegna. Dal 2004, infatti, la festa viene associata a un tema relativo alla storia dell’Isola.

