Innamorato di me stesso / ma non corrispondo




martedì, 10 febbraio 2009

[ Palestra politica ]

La città assume un’altra conformazione quando la guardi con gli occhi di chi deve attaccarci sopra dei manifesti.  Spazi assegnati, vie lunghe, corte, bene esposte, coperte, aree assegnate, quartieri, circoscrizioni.

Manifesti.

/ bende per coprire le ferite della società
/ maschere per far  apparire le vie diverse per qualche settimana
/ decoupage per nascondere la superficie originale dei problemi
/ condom che separano il vero dalla promessa.


Dovrei chiedere a qualche architetto o urbanista se questa visuale è contemplata nella concezione degli spazi di una città. Penso di sì, lo spazio di una stanza o di un’abitazione è concepito in maniera totalmente diversa a seconda di chi lo guarda o della funzione che dovrà assumere.


Però è anche utile.
Caricarsi sulle spalle un peso materiale, camminare, scendere dalla macchina. Parlare. Svolantinare. E’ un po’ come andare in palestra: per il solo fatto che lo fai, ti senti un po’ meglio. Meglio che segnalare link o articoli su Facebook o indignarsi facendo zapping con il telecomando. Ma ancora non è abbastanza. Però ne abbiamo realmente voglia? Che cosa chiediamo ai governi?

Io non lo so più, con tanto che ho fatto Scienze Politiche e ancora, dopo tanti anni e tante delusioni, mi impegno in (quasi) prima linea per le campagne.

Vorrei certo persone serie, oneste, intelligenti, colte, attente, previdenti, sensibili etc… ma al punto in cui siamo mi basta qualcuno che segua una sua politica. Una qualsiasi. Basta che la segua.
Fai qualcosa, dì qualcosa.

Ecco, se anche non avessi la minima coscienza politica questo mi basterebbe per sapere esattamente chi votare.

Ma la coscienza politica ce l’ho quindi… peso sulle spalle, tra mezz’ora vado a decoupare un pezzo di città.
scritto da Bakis alle 20:23 | plink | commenti (2) | commenti (2) (p-up)
in: politica, sardita, rossomori




sabato, 13 maggio 2006

[ Lo voglio ]

Stamattina ero alla convention Sardista e lei era lì: lei chi?

E' vero, non ve ne ho parlato prima perchè un po' mi vergognavo.. sono cose intime queste.

Ma volevo dirvelo: finalmente l'ho trovata. E' lei, la candidata per me.

Così l'ho sempre voluta è così è: cazzuta, decisa, avventuriera, impegnata e dal pensiero indipendente.

Questa volta ho deciso di impegnarmi...  [ almeno per altre due settimane ;-) ]





scritto da Bakis alle 16:26 | plink | commenti (12) | commenti (12) (p-up)
in: cazzeggio, sardita, fumetto, zunky




venerdì, 28 aprile 2006

[ Nara Cixiri! ]

Oi esti Sa Die de sa Sardigna, sa festa natzionali 'e su popolu Sardu :-)


scritto da Bakis alle 14:25 | plink | commenti (17) | commenti (17) (p-up)
in: sardita




giovedì, 17 novembre 2005

[ Da non perdere ]

   
 

Un dialogo fra due grandi personaggi della nazione Sarda: Emilio Lussu e Eleonora D'Arborea.

(Lei oltre a essere cazzutissima e troppo avanti, secondo me era pure una gran figa).

Leggetevi la pagina Wiki, che è fatta bene.

Il tutto accompagnato dai tenores di Neoneli.

Se siete nei paraggi
non potete mancare.

 

 
scritto da Bakis alle 17:54 | plink | commenti (7) | commenti (7) (p-up)
in: segnalazioni, social life, sardita




martedì, 31 maggio 2005

[ In Sardegna ci sono 5 Referendum. Lo sapevi? ]

Il 12 e 13 Giugno in Sardegna si vota per 5 Referendum: i 4 sulla fecondazione assistita e un quinto contro l’introduzione di scorie in Sardegna ovvero per l’abrogazione della legge regionale n°8/2001 che consente l’importazione in Sardegna di scorie tossiche qualificandole come materie prime [ leggi oltre ].

 

Se ne sta parlando poco, quindi è bene diffondere il più possibile questa informazione affinchè ci sia un motivo in più per raggiungere il quorum.

Ho creato due piccoli e semplici banner (uno dei due è esposto anche nell'angolo in alto a sinistra di questo blog). Per prelevare i codici da inserire sul vostro blog


 

Banner ad angolo
Banner animato in flash
   
Questo testo va incollato dopo il tag <body> all'interno del proprio template. Questo testo si può copiare in qualsiasi punto del template (purchè dopo il <body>)

 

scritto da Bakis alle 13:10 | plink | commenti (9) | commenti (9) (p-up)
in: segnalazioni, politica, referendum, sardita




lunedì, 09 maggio 2005

[ La maledizione del Cavaliere dei Rossomori ]

Bakis> Ho votato.

Coscienza politica di Bakis> Beh ci mancherebbe, hai fatto il tuo dovere di cittadino.

Bakis> Già...

Coscienza politica di Bakis> Qualcosa che non va?

Bakis> No. No. Un po'. Si cioè, è che io...

Coscienza politica di Bakis> Tu cosa?

Bakis> Io non volevo!!! ma sai ero lì, chiuso dentro il seggio, c'era caldo, la matita si è mossa da sola, non ero padrone delle mie azioni...sono stato posseduto...

Coscienza politica di Bakis> Cosa stai cercando di dirmi?

Bakis> Non guardarmi in quel modo ti prego! non è poi niente di grave, voglio dire, le provinciali, a chi interessano le provinciali vero? roba da poco già chi se ne frega, poi sicuramente la mia scheda sarà nulla si di sicuro.. capiranno dal tratto incerto che non intendevo realmente votare così..

Coscienza politica di Bakis> Bakis cos'hai fatto? dimmelo! ci hai tradito vero?

Bakis> IO? no non vi tradirei mai, non potrei, cioè dico.. solo una coltellata..una sola! del resto.. di questi tempi.. io sì, sono sardista, lo sono sempre stato ma.. dai, seriamente, come posso votare a cuor sereno il PSd'Az, oggi?? ecco cos'erano quelle voci strazianti che sentivo nel seggio...le anime dei martiri sardisti che gridavano di dolore..

Coscienza politica di Bakis> TU! verrai dannato eternamente per aver tradito la causa per cui tu stesso ti sei battuto!!! hai già dimenticato le battaglie, le lotte, le manifestazioni??

Bakis> NOO li vedo... i martiri sardisti... vedo la gente morta... vedo il volto pallido di Giacomo Sanna venirmi incontro...e additarmi...

Coscienza politica di Bakis> Bakis, Giacomo Sanna non è ancora morto...

Bakis> Beh no, ma dovrebbe (politicamente parlando).



NOTA INSERITA A POSTERIORI, IL 27 GENNAIO 2009:
Questo articolo dai toni scherzosi risale al 2005, ed è incredibile quanto sia attuale ancora oggi, quasi quattro anni dopo, alla vigilia delle elezioni regionali del 15 e 16 Febbraio 2009.

Purtroppo ci è voluto del tempo perché avvenisse quel che doveva accadere da tanto: la scissione del partito e l'allontanamento da personaggi come Sanna, Trincas e Maninchedda che buttano alle ortiche il lavoro fatto da decenni di battaglie da parte dei tanti militanti.

Il PSd'Az ha rappresentato un patrimonio politico per tutti i Sardi, anche per quelli che non l'hanno necessariamente votato o supportato direttamente: gli ideali e i valori sardisti infatti con il tempo si sono affermati e infilati nella coscienza di tutte le aree progressiste, ed è anche grazie al PSd'Az se oggi ci sono personaggi importanti come Soru che, pur in formazioni politiche diverse, rielaborano e portano avanti alcune delle nostre battaglie storiche.

Oggi questo percorso viene portato avanti dai ROSSOMORI, che hanno scelto di rimanere fedeli alla linea e supportare la politica seria e difficile di Soru.

E sebbene "quelli del PSd'Az" oggi si siano portati via il nostro nome e la nostra bandiera, sono loro a essersi staccati dal partito, dalla loro base, dalle loro radici.

Io sono sicuro che come me sono in tanti a riconoscersi sotto il nome nuovo dei Rossomori, sentendosi però sempre gli stessi sardisti (di sinistra) di sempre!

 


scritto da Bakis alle 13:03 | plink | commenti (8) | commenti (8) (p-up)
in: cazzeggio, sardita, rossomori




giovedì, 28 aprile 2005

[ Sa Die de sa Sardigna - Il giorno della Sardegna ]

Sa Die de Sa Sardigna è una manifestazione ormai  a pieno titolo nel sentimento della gente Sarda.

Istituita con la Legge regionale n. 44 del settembre 1993 per sviluppare, soprattutto tra le nuove generazioni, la conoscenza della storia e dei valori dell' autonomia, consolidando nei Sardi il sentimento di identità e di appartenenza ed esaltandone l'orgoglio di popolo.

Fu infatti immediato, e certo favorito dall'attenzione delle Istituzioni, il risveglio di interesse per la storia della Sardegna: in primo luogo per il periodo storico  preso a simbolo di "Sa Die", generalmente definito come periodo rivoluzionario sardo, compreso tra il 1793 e il 1812, e di cui è momento significativo la cacciata dei piemontesi da Cagliari del 28 aprile 1794, e subito dopo per tutta una serie di altri avvenimenti sconosciuti ai più, ma utili a ridefinire il ruolo originale della Sardegna e dei suoi figli - intellettuali, borghesi, popolani - nel più generale quadro della Storia dei Popoli.

Fu così che, pur conservando come data simbolo quella del 28 aprile e come momento storico identificativo la cacciata dei piemontesi da Cagliari,  l'attenzione dell'Istituzione Regionale si estese a tutta la Sardegna, e in certe edizioni, anche ai sardi residenti fuori dall'isola (in italia ma anche all'estero), realizzando,  assieme ad una partecipazione più generalizzata, la vera festa del popolo Sardo.

Bastarono le prime eclatanti manifestazioni, che privilegiarono Cagliari e il suo ruolo storico e di capoluogo, per rendere chiara a tutti la profonda necessità di riscoprire valori culturali e storici talvolta taciuti dalla cultura ufficiale (nell' edizione 2000 le manifestazioni di ricostruzione storica, allestite in sei località, furono proposte televisivamente in diretta, realizzando nell'isola una seria di palcoscenico mediatico).

Quest'anno la manifestazione sarà divisa in tre momenti: uno di carattere istituzionale, con una manifestazione pubblica in onore di Emilio Lussu, a trent’anni della scomparsa; uno celebrativo sulla figura di Eleonora d'Arborea, ultima reggente di uno Stato Sardo indipendente, giudicessa del Giudicato di Arborea; infine, la riflessione sul rapporto tra la Sardegna e la globalizzazione. E' prevista la proiezione di "Mondovino", un film di Jonathan Nossiter sulla Sardegna. Dal 2004, infatti, la festa viene associata a un tema relativo alla storia dell’Isola.


Si bidet beni solu chin su core

 


Fortza Paris a tutti!
scritto da Bakis alle 15:05 | plink | commenti (10) | commenti (10) (p-up)
in: sardita




domenica, 06 febbraio 2005

[ Vorrei essere un Mamuthones ]

Ci sono periodi in cui quasi mi dimentico di essere sardo. O in cui mi interrogo sul reale significato di questa parola, di questo concetto.
Vivendo in una città come Cagliari, per quanto non troppo grande e non certo ancora multi-culturale, è difficile scorgere nel proprio quotidiano i segni della sardità. E io in questo sono sicuramente un’eccezione rispetto alla maggioranza, essendo nato e cresciuto in una famiglia che ha messo proprio la sardità al primo posto fra tutti i valori, etici e politici. Valori che con la maturità ho riconosciuto come miei.

Oggi infatti ho solo riscoperto delle cose: nessuna sorpresa, sapevo sarebbe successo.

L’emozione dell’attesa, ingannata da su ballu tundu in piazza prima guardato poi rubato con maldestri e divertenti tentativi di gruppo; il sussulto nell’udire il suono forte e ritmato dei campanacci dei mamuthones, umani trasfigurati in demoni dalla forza spaventosa; la speranza e insieme la paura di essere catturati dai lacci degli issohadores, spiriti beffardi un po’ buoni un po’ dispettosi.

La giornata si è snodata attorno alle poche vie del paese, fra inesauribili bicchieri di vino (troppi), formaggio arrosto, sevadas con miele, caffè alle mandorle.
Dalle cortes apertas con i signori e le signore del paese che sembrava conoscessimo da sempre, alla casa di Tzia Mallèna, che però non era proprio tzia Mallèna (soprannominata simpaticamente prima tzia Monnèlla poi tzia Monnezza) che si è trasferita 17 anni fa in via Cavour ovvero la via del cimitero. Oggi avrebbe avuto 105 anni. La casa però, credo, è rimasta intatta: sedie basse basse, caminetto acceso, signore allegre e indaffarate, formaggio buonissimo, vino (sempre), voglia di ridere e chiacchierare.

E poi loro, i Mamuthones.

[ fare click qua per vedere e sentire i Mamuthones! ]

Si può avere nostalgia di qualcosa che non si è mai vissuto? Si.
scritto da Bakis alle 23:49 | plink | commenti (10) | commenti (10) (p-up)
in: sardita




lunedì, 30 giugno 2003

[ Gadget sardisti ]

[ The Cardigans - You're the storm ]

Ancora all'inizio delle polemiche sul nucleare in Sardegna, trovai per caso a casa alcuni bellissimi adesivi rossi, rappresentanti una Sardegna al centro di un atomo "esplosivo". Subito chiesi a mio padre se il Partito avesse già fatto stampare degli adesivi di protesta...meravigliato di tanta solerzia.
E in effetti - ma mi sono stupito ancora di più - quello che avevo tra le mani non era che l'adesivo di una trentina d'anni fa per protestare contro l'eventuale arrivo di una centrale nucleare, che mio padre aveva conservato e tirato fuori da chissà dove. Come passa il tempo..
Non molto tempo dopo cmq il Partito ha fatto rielaborare e ristampare l'adesivo, attualizzandolo rispetto alle tematiche d'oggi.
[ Io preferisco quello vecchio pero'...il design è attualissimo! ]

Ecco due scansioni veloci (ovviamente quello rosso e' quello vecchio - ora mi informo su quella protesta di cui non so nulla, anche se l'esito per fortuna ci e' noto..).

scritto da Bakis alle 16:59 | plink | commenti | commenti (p-up)
in: politica, sardita




domenica, 29 giugno 2003

[ La sardità secondo Sergio Atzeni ]

Da una discussione circa la "qualità artistica" del libro Bellas Mariposas di Sergio Atzeni, ho ripescato un mio vecchio articolo mai pubblicato, che vorrebbe essere un piccolo excursus su questo autore, che personalmente amo tantissimo.
Come è evidente, l'articolo è un po' acerbo e necessita di una buona revisione...

La sardità secondo Sergio Atzeni


Sergio Atzeni nasce in provincia di Cagliari nel 1952 e muore anzitempo nel vicinissimo 1995, a soli 43 anni. Ci lascia in eredità un piccolo numero di racconti, romanzi e qualche saggio. Scritti dal tratto inconfondibile che si diffondono rapidamente, si fanno conoscere, nell’isola ma anche più lontano, in Europa.
Atzeni non è scrittore qualunque: a momenti cantastorie di periferia, spettatore di realtà difficili in una città come Cagliari, in altri momenti quasi un vate, un portatore della verità tramandata da secoli dai nostri antichi. Atzeni è tutto questo ma anche di più, è un sardo moderno che scorge in se i segni di una perdita di identità ma che lotta per tenerla viva, e ci riesce, nei suoi scritti che altro senso non hanno se non di portare al mondo, orgogliosamente, i segni della nostra unicità. Non idealizzata, non sbruffona ma pura, semplice e onesta.: non peggiori degli altri, non necessariamente migliori, semplicemente sardi.
scritto da Bakis alle 23:34 | plink | commenti | commenti (p-up)
in: libri, sardita




domenica, 29 giugno 2003

[ Catena umana contro le scorei in Sardegna ]

Fra un'ora e mezzo parto per l'Iglesiente, non so bene dov'è l'appuntamento (nel sito di Tiscali dicono solo h19 sulla statale 130 al bivio per Iglesias..) ma andrò a intuito.
E' sconsolante constatare quanto sia poco sentito il problema e quanta diffidenza e disillusione ci sia circa il manifestare il proprio dissenso.
Tutti o quasi i miei amici preferiscono andare al mare (mi sembra così assurdo...) o hanno paura di far tardi perchè devono lavorare domani. E io non devo lavorare? tutte le persone che ci saranno stasera sono nullafacenti?

Sono amareggiato ma sempre più convinto di un intervento deciso.
E come ho detto in altri articoli, le scorie sono solo la punta dell'iceberg.... dobbiamo sfruttare questo momento d'oro!

Spero che molti blogger impegnati che ho letto in giro la pensino come me, e spero di "trovarli" seppur virtualmente, alla catena umana stasera!
scritto da Bakis alle 14:13 | plink | commenti | commenti (p-up)
in: politica, sardita




lunedì, 23 giugno 2003

[ Proteste ]

Letto da un newsgroup.
La notizia mi è piaciuta molto, peccato che il link già non funzioni più.
Cmq eccovela:

"INTERNET (13:30)
Scorie, hacker attaccano sito Cnr

giovedì 19 giugno 2003
Gli hacker antinucleari attaccano il sito dell'istituto di Biologia e Patologia nucleare del Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche):
all'indirizzo http://cube.ibpm.cnr.it/ adesso campeggia la bandiera blu con scritto "No alle scorie in Sardegna" e i quattro mori sullo sfondo.

Premettendo "che la Sardegna vive di turismo, che la dirigenza sarda dimostra da sempre, giorno dopo giorno e senza distinzione di colore, a 360 gradi, la sua completa inutilità e inefficienza, che il popolo sardo sarebbe disposto in massa a lottare con la forza per bloccare l'attracco delle navi pattumiera", gli hacker minacciano quindi la "sommossa civile". Seguono una serie di fotografie che ritraggono località turistiche dell'Isola e un articolo tratto da L'Unione Sarda."
scritto da Bakis alle 14:30 | plink | commenti | commenti (p-up)
in: segnalazioni, politica, sardita




sabato, 21 giugno 2003

Prospettive

:Ci sono certe chiacchierate che fanno bene allo spirito:.

E' una questione di prospettive, le ho detto a fine telefonata..
E mi son reso conto che forse in fondo non sono così negativo come a me stesso sembro a volte.
Entrare nell'ottica che ogni piccola cosa è fondamentale per crescere e mutare ogni giorno in qualcosa di nuovo. Per procedere, in qualsiasi direzione.

Ieri c'era la manifestazione "NO-SCORIE".
Ho sentito la necessità di viverla non solo da manifestante: ho provato a mettermi dall'altra parte del corteo e documentare cio' che vedevo. Ciò che vivevo più che altro.
Non so bene che fine farà il materiale che ho raccolto, il video, le foto: forse in qualche sito.
PEr quanto mi senta parte di questo tutto che oggi s'incazza, ho comunque bisogno di guidare e interpretare a modo mio.

Dal finestrino del 10, ritornando alla macchina, ho assistito al momento che forse più di altri avrei voluto fotografare: dei ragazzi hanno dato fuoco a un tricolore.
Sono rimasto stupito. Non avevo idea che ragazzi anche più giovani di me covassero il mio stesso rancore, una rabbia generica verso questo schifo di società, verso il marciume che ci è toccato in eredità come inscritto nel codice genetico.


Ieri sono arrivato un po' prima alla manifestazione, teoricamente per organizzarmi con Ilaria circa il percorso per fare le fotografie.
L'ho vista arrivare sorridente, silenziosa e fiera come l'ho conosciuta, reflex al collo, compagna ideale per questa specie di missione.
In realtà non c'era nulla da decidere, così abbiamo semplicemente iniziato a fare foto ai primi arrivati.

E' strano constatare di come la percezione delle cose cambi al verificarsi di certe condizioni. Quelle persone che magari guarderesti con diffidenza, o con timidezza in alcune circostanze, in altre ti sembrano così familiari e vicine, tanto da sorridere a chiunque.
A piccoli gruppi la piazza alla fine si riempiva sempre di più e ho cercato di immaginare cosa spinga tutte queste persone a perdere alcune ore di lavoro o di riposo per venire a manifestare. Intendo, oltre la ragione specifica, perchè non si manifesta solo per quello. Mai.
Non è solo una protesta del momento, è qualcosa che si ha dentro.

E' un po' il discorso che facevo in chat di pomeriggio, illuso di poter convincere qualche ragazzino a partecipare. ("I giovani si disinteressano alla politica.." mi sembra di sentire mio padre, e fintamente gli do torto ogni volta ma so che ha ragione da vendere).
Ragazzi giovanissimi già disillusi circa l'utilità della partecipazione e della protesta, che forse in famiglia vivono situazioni difficili da mandar giù. A volte è preferibile ignorare un problema che affannarsi per risolverlo, con l'alta probabilità di venire sconfitti.
Cercavo di insistere/resistere, perchè ero davvero tentato di mandarne qualcuno a quel paese. "Che ci mandino le scorie, ce le meritiamo!"
Frase sibillina, forse ha ragione. Ce le meritiamo (?). Ho abbandonato la discussione, impresa inutile in due minuti...

E così mi chiedevo se quelle persone che c'erano ieri manifestavano solo per un generico senso di paura verso questa espressione che evoca terribili immagini "scorie nucleari" o se ci fosse qualcosa di più. Qualcosa di più, già.
Di Bustianu Cumpostu, Gavino Sale, tutto il PSd'AZ..non c'è da chiederselo. Io lo so, ci sono dentro.

Una fenice che si ostina a rinascere mille volte per mille volte morire ancora. Ma fin quando avrà questa ostinazione ci sarà speranza per noi..


Dal balcone di piazza Garibaldi guardavo la folla e l'orologio.
Non arrivano mai in tempo, alle manifestazioni come nell'arena politica.
Vedo mascherine, striscioni, fotocopie e gente che ha fretta di sfogarsi, anche solo per un'ora o due.
Mi aspetto, e spero, un corteo come quello della manifestazione per la pace: una ventina di bandiere, launeddas e tante facce amiche.
Mi piazzo con I. alla fine di via Alghero per immortalare da lontano il rigagnolo di persone che aspetto ma nulla.
20, 30 minuti.
Vado e mi procuro una fotocopia distribuita da un signore del gruppo di Sardigna Naztione: NO ISCORIAS ITALIANAS. Mi piace, ma voglio la mia spada, il mio vero vessillo.

E con 40 minuti di ritardo eccoli, i Sardisti...
scritto da Bakis alle 21:46 | plink | commenti | commenti (p-up)
in: politica, sardita

Tutto Torna
5
Sex and The City
4
Indiana Jones
2
Sonetaula
8
Sogni e delitti
6+
Cous Cous
7
Io sono leggenda
4
L'età barbarica
7
Irina Palm
6+
Beowulf
1
I Simpson
2
Transformers
5
I fantastici 4 - 2
2
Spiderman 3
3
Apocalypto
4
Il diavolo veste Prada
6+
Pulse
4
Volver
6
Codice da Vinci
3
Angel-A
3
Sesso e filosofia
1
Viva Zapatero
8
Seven Swords
4
La guerra dei mondi
2
Amityville Horror
2
Hotel
4
Kung Fusion
3
La caduta
5
Manuale d'amore
6
La vita è un miracolo
8
Una lunga domen. di passione
8
Nicotina
8
Che pasticcio Bridget Jones
6-
Melinda & Melinda
6
Birth - Io sono Sean
4+
Confidenze troppo intime
5+
Così fan tutti
7+
Lavorare con lentezza
7+
Le cons. dell'amore
5
Fahrenheit 9/11
10
Ladykillers
3
Diari della moto
6
Luther
3
Kill Bill vol.II
6-
School of Rock
6
Coffee+Cigarettes
6
3m sopra il cielo
1
Le regole dell'attrazione
6
L'amore è et. finchè dura
4+
Agata e la tempesta
6+
Il cuore degli uomini
3
Il Sig. degli Anelli III
3
Banditi a Orgosolo
7
Le invasioni barbariche
7+
21 grammi
7
In the cut
4+
La macchia umana
5
Lost in translation
6
Zatoichi:
7+
Love actually:
4
Dogville
8
Kill Bill
7+
Elephant
8+
Ballo a tre passi
9