Giovedì, il giorno delle riprese, infine arrivò, dopo una nottata passata a tirar fuori la roba dall’armadio, stirare lo stirabile e stipare tutto in uno zaino a mo’ di tangram. (Essendo una misera comparsa ho dovuto portare gli abiti di scena da casa, che affronto!)
Sveglia alle 6:30. Com’è strano il mondo a quell’ora! A casa dei miei incrocio mia sorellina: “e tu?” mi fa, come fosse un evento trovarmi in giro a quell’ora (lo era), “stai tornando adesso?”.
Nonostante il cronometro, iesco a uscire a uscire più tardi del previsto e mi imbottiglio nel traffico impiegatizio e sonnecchioso, tanto è lento.
Arrivo comunque quasi in orario, lasciando la macchina in seconda fila, le chiavi al barista e un sms al mio collega “ti prego vai al bar a prendere le chiavi e parcheggiami la macchina dove capita”. Grazie Rob.
Mi incontro con Sabina che deve ancora fare le fotocopie dei documenti: questo perché mi scelgo le socie ancora più incasinate di me…
Arriviamo all’appuntamento e vediamo che praticamente tutti gli altri si son portati caterve di cose, trolley gonfi di roba paillettosa e luccicante. Ma cosa son pazzi? Che cazzo, per una comparsata…Vabbè.
La nostra scelta si è rivelata poi vincente perché avendo poca roba abbiamo dato anche meno occasioni alla costumista di fracassare le palle: isterica, ha passato la mattina a insultare ogni singola comparsa, a turno, sulla roba poco adatta. “me viene da piagne, sta roba fa schifo, nun hanno capito gnente”.
Diamo i documenti e ci registriamo. Nel modulo da compilare venivano richiesti anche dati pallosi del tipo “numero di iscrizione al collocamento dello spettacolo” “data iscrizione” roba che nessuno ricordava a memoria e che non poteva recuperare dai documenti già dati.
Esordisco con l’infelice battuta “eh che cavolo, chissenefrega: ci sarà qualche sfigato addetto di produzione pagato per questo, che si metterà di sana pazienza a copiare tutto!”.
Tre secondi dopo ViveLaFrance mi intercetta: “Baaaaakiiiiss.. cheffai? Vieni a farmi da assistonte?!”. Inutile dire che mi son fiondato felice della promozione (avanzamento di carrieeraaa a livelli diiiiirigenziali!).
(qualche foto inutile, rubata all'interno di uno dei mezzi della troupe durante l'assistentato )
Risultato inatteso: lo sfigato assistente di produzione sono diventato io e ho dovuto fare tutto l’ambaradàn burocratico per circa un’ora e mezzo.
Beh, almeno posso dire di aver fatto l’assistente capo-comparse per un giorno. Uau.
La mattina vola così, senza fare un tubo, sotto il sole, con lo scazzo progressivamente in aumento.
All’una pausa pranzo: il cestinaro porta i cestini e pranziamo al bastione di Saint Remy.
(nelle foto: giovani comparse affamate, il misero pasto di una comparsa, attese al bastione)
Alle due iniziano le riprese e ci mettono in posizione.